Questo film infatti non tratta di un vero e proprio dramma politico in sè, ma della figura dietro allo scandalo. Dell'uomo dall'altra parte dello schermo televisivo.
Premetto subito che quest'opera se da una parte è molto noiosa, dall'altra è molto ben studiata e ria di attachi diretti o meno ai politi non solo francesi, ma di tutto il mondo.
Per una volta, il titolo della mia recensione non è causale.
L'obiettivo del film è quello di partire dall'episodio de "L'affare DSK" (presente quel marpione francese che ha palpeggiato la cameriera un paio di anni fa? Ecco, lui.) fino ad una visione universale del politico corrotto.
Si notano somiglianze con il caso berlusconi, così come con moltissimi scandali a sfondo sessuale usciti dallo studio ovale di DC (Happy B-day Mr. Presidick)
E' un'opera che tende ad un realismo quasi tetro (Comunque stiamo sempre parlando di Abel "mothafucka" Ferrara, per lui persino una scorreggia dev'esser mostrata con il contrasto massimizzato.), vuole dipingere (forse a volte forzatamente) il protagonista ome un vero e proprio mostro E CI RIESCE.
Il dramma è trasmesso tramite immagini, l'universalizzazione dell'archetipo di protagonista di cui non viene detto nemmeno il nome. Tutto è esagerato ed al tempo stesso riesce a rimanere realistico.
C'è un mischiarsi di metafore e fatti tale da lasciare lo spettatore attaccato allo schermo nonostante i temi particolarmente pesanti e lo sviluppo incredibilmente lento.
Inoltre ci sono un sacco di tette.
La parte più difficile del guardare questo film è stato spiegare a mia madre che non stavo guardando un porno.
I FATTI DIETRO LA TRAMA
Per chi non conoscesse il caso DSK:
Come ho già detto in passato: IO NON SONO UN GIORNALISTA.
Sono solamente un ventenne diplomando che vive con i genitori ed ha deciso di passare quest'anno da "recluso" per riuscire ad ottenere un pezzo di carta e passare allo studio di cinema.
quindi prendetemi sempre con le pinze, prendete quel cazzo di culo ed andate a leggervi un giornale. O Lercio, in fondo è la stessa cosa.
Politico francese (dsk) arrestato per aver palpeggiato/stuprato una cameriera in un albergo 5 stelle in america (a new york, appunto). La faccenda non è mai stata molto chiara, ma il caso ha suscitato scalpore a causa dell'incredibile condizionale messa a 6 milioni di dollari e per le dimissioni di quello che sarebbe potuto diventare l'attuale presidente francese. Alla fine fu prosciolto, ma dopo un secondo scandalo per aver tantato di stuprare una giornalista, diede le sue dimissioni.
Sono solamente un ventenne diplomando che vive con i genitori ed ha deciso di passare quest'anno da "recluso" per riuscire ad ottenere un pezzo di carta e passare allo studio di cinema.
quindi prendetemi sempre con le pinze, prendete quel cazzo di culo ed andate a leggervi un giornale. O Lercio, in fondo è la stessa cosa.
Politico francese (dsk) arrestato per aver palpeggiato/stuprato una cameriera in un albergo 5 stelle in america (a new york, appunto). La faccenda non è mai stata molto chiara, ma il caso ha suscitato scalpore a causa dell'incredibile condizionale messa a 6 milioni di dollari e per le dimissioni di quello che sarebbe potuto diventare l'attuale presidente francese. Alla fine fu prosciolto, ma dopo un secondo scandalo per aver tantato di stuprare una giornalista, diede le sue dimissioni.
LA TRAMA
Beh praticamente la stessa, solo con mezz'ora di tette prima dell'inizio del film...
Beh sinceramente non so cosa scrivere in questa parte...
Quindi mi limiterò dal postare un'immagine del culo di J. Depardieu e passerò all'analisi.
Beh sinceramente non so cosa scrivere in questa parte...
Quindi mi limiterò dal postare un'immagine del culo di J. Depardieu e passerò all'analisi.
LA VERSIONE DI TK
La cosa che più mi ha colpito di questo film è stato l'abuso del metateatro, raro da vedere sulla pellicola essendoci una REALE quarta parete a separarci dagli attori.
Già dall'inizio del film possiamo vedere il protagonista... O meglio l'attore dietro al protagonista, in una (finta) intervista, dove spiega come mai abbia accettato di interpretare un mostro. La sua risposta è che semplicemente gli piace interpretare una figura detestabile perché l'attore deve riuscire a far piangere il pubblico mentre dentro di sé sta ridendo per aver avuto la possibilità di mostrare la sua interpretazione. Oltre alla grandissima saggezza in queste parole, vengono premessi due importanti aspetti del film:
L'introspezione dei personaggi, condita con un'interessante analisi psicologica (addirittura diretta verso la fine del film) e la filosofia trasmessa tramite la grande cultura del protagonista.
Il politico non viene mostrato come una persona stupida (non siamo in italia), ma come un essere umano conscio dei suoi problemi, ma contrario all'adattamento del suo super-io alla società che lo circonda.
Ancora si mostra il conflitto tra l'interno e l'esterno dell'uomo di fronte alla telecamera con l'utilizzo di un film appartenente alla corrente "muta" del cinema giapponese: Il protagonista ride di fronte al dramma dell'adulterio mostrato nella scena.
Un'altra cosa che trovo estremamente interessante nel corpus della pellicola è la visione del gioco della seduzione.
La donna non è vista come un oggetto sessuale o ome una puttana se la da ad un politico, ma come affascinata dalla cultura.
E voi non avete idea della grandissima quantità di mutandine che si bagnano nel mondo reale quando dico "io scrivo un blog"
A questo punto, voi vi starete chiedendo se raccomando questo film o meno:
Nì.
Sì, è un bel film, ma non vorrei passare per snob dicendovi che è per pochi che sanno comprenderlo.
Gira attorno a meccanismi veramente difficili da notare, è particolarmente prolisso e spesso si incastra in momenti fermi.
Non è il miglior film della storia, anzi non vale la pena di guardare tutti i suoi lunghissimi 199 minuti.
Il protagonista, proprio per mantenere un certo realismo è tutto meno che carismatico, la sua tecnica di seduzione è banale ripetitiva e sempre presente sullo schermo ogni volta che compare una ragazza. La sua cucitura a loop fa credere che bastassero solamente i 30 minuti di tette he hanno messo all'iniio del film per descriverne il contenuto e terminarlo.
Oltre a questo, personalmente la fotografia mi ha fatto vomitare, non perchè fosse fatta male, ma perchè rende il tutto troppo caricaturale.
Quindi in definitiva, è un bel film, ma un grandissimo sfondamento di palle.
Consigliato: Snot
Voto: 2 pisellate e mezzo
-A breve le immagini
Già dall'inizio del film possiamo vedere il protagonista... O meglio l'attore dietro al protagonista, in una (finta) intervista, dove spiega come mai abbia accettato di interpretare un mostro. La sua risposta è che semplicemente gli piace interpretare una figura detestabile perché l'attore deve riuscire a far piangere il pubblico mentre dentro di sé sta ridendo per aver avuto la possibilità di mostrare la sua interpretazione. Oltre alla grandissima saggezza in queste parole, vengono premessi due importanti aspetti del film:
L'introspezione dei personaggi, condita con un'interessante analisi psicologica (addirittura diretta verso la fine del film) e la filosofia trasmessa tramite la grande cultura del protagonista.
Il politico non viene mostrato come una persona stupida (non siamo in italia), ma come un essere umano conscio dei suoi problemi, ma contrario all'adattamento del suo super-io alla società che lo circonda.
Ancora si mostra il conflitto tra l'interno e l'esterno dell'uomo di fronte alla telecamera con l'utilizzo di un film appartenente alla corrente "muta" del cinema giapponese: Il protagonista ride di fronte al dramma dell'adulterio mostrato nella scena.
Un'altra cosa che trovo estremamente interessante nel corpus della pellicola è la visione del gioco della seduzione.
La donna non è vista come un oggetto sessuale o ome una puttana se la da ad un politico, ma come affascinata dalla cultura.
E voi non avete idea della grandissima quantità di mutandine che si bagnano nel mondo reale quando dico "io scrivo un blog"
Nessun paio? qualcuna corre via urlando e ti da del maniaco?
Stronzate a parte, la visione della donna è incredibilmente realistica, non dipinta come un oggetto, nè come il pilastro della società che il femminismo i vuol far vedere. Normale: non puttana, non suora. Una via di mezzo gradevole, giustamente lasciata in secondo piano per renderla ancor più veritiera.
Taci miserabile!
A questo punto, voi vi starete chiedendo se raccomando questo film o meno:
Nì.
Sì, è un bel film, ma non vorrei passare per snob dicendovi che è per pochi che sanno comprenderlo.
Gira attorno a meccanismi veramente difficili da notare, è particolarmente prolisso e spesso si incastra in momenti fermi.
Non è il miglior film della storia, anzi non vale la pena di guardare tutti i suoi lunghissimi 199 minuti.
Il protagonista, proprio per mantenere un certo realismo è tutto meno che carismatico, la sua tecnica di seduzione è banale ripetitiva e sempre presente sullo schermo ogni volta che compare una ragazza. La sua cucitura a loop fa credere che bastassero solamente i 30 minuti di tette he hanno messo all'iniio del film per descriverne il contenuto e terminarlo.
Oltre a questo, personalmente la fotografia mi ha fatto vomitare, non perchè fosse fatta male, ma perchè rende il tutto troppo caricaturale.
Quindi in definitiva, è un bel film, ma un grandissimo sfondamento di palle.
Consigliato: Snot
Voto: 2 pisellate e mezzo
-A breve le immagini
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