sabato

Thermae Romae: un film giapponese sui romani

Sinceramente, mi sono sempre chiesto come ci vedessero i giapponesi. Vedere un film tratto da un manga che tratta di storia della roma antica mista a quella del giappone moderno... beh mi ha lasciato un po' perplesso... MA



Se Dovessi stipulare una first ten dei migliori film del 2014, questo sicuramente (per ora) sarebbe nella first 3.

Partendo da una trama semplicissima ed incredibilmente demenziale, raggiunge livelli di comicità a metà tra il nipponico e l'occidentale.
Seppur alcune scene viste dalla parte Italiana possano risultare noiose o addirittura forzate, essendo un appassionato di manga ed anime alla soglia dell'otaku e capendo il perchè di determinate azioni, sono più che convinto che questo film sia un ottimo prodotto nonchè qualcosa per cui posso dire fieramente (ed attenti perchè raramente me lo sentirete ripetere tra le pagine di questo blog)


E' valso ogni centesimo degli 8 euro del biglietto

Parte come una commedia, continua trascinandoti nella sua demenzialità e convincendoti a tal punto della sua storia da farti entrare nei personaggi e portarti a chiederti come finire, a farti sperare in un lieto fine meno scontato di quanto appare.
Questo è quello che dovrebbe fare un buon film: trascinarti nella storia e farti vivere qualcosa di incredibile, anche solo per un pomeriggio.
Non servono le frasoni epiche dei film di hollywood, né il rimanere seri fino alla fine. Il regista vuole un minestrone di generi? Diamogli la sua brodaglia, ma attenzione: raramente si vedono casi come questo tra le sale.



LA TRAMA



Molto brevemente: Siamo nel 130 dC ca.
Il protagonista è un architetto di terme nell'antica Roma sotto Adriano.
Non riesce a trovare un'idea per migliorare la sua prima opera, fino a quando non cade in acqua.
In poco tempo si scopre esser stato catapultato in un mondo molto diverso dal suo e di cui non conosce assolutamente nulla. Qui i "selvaggi" colonizzati usano cesti per tenere i loro asciugamani e servono bevande col latte al gusto di frutta. siamo nel Giappone moderno ed il film andrà avanti seguendo una serie infinita di balzi temporali... Intervallati da un panzone che canta come Pavarotti (TOP.)
La demenzialità è sempre dietro l'angolo. Non me la sento di dire altro sul proseguimento della trama perchè non merita di esser spoilerata malamente.

LA VERSIONE DI TK
(with special guest)

Prima di vedere il film non sapevo assolutamente nulla di Termae Romae. Non sapevo che fosse tratto da un manga, non pensavo che fosse un film giapponese, non avevo idea nemmeno di cosa parlasse.
Un mio amico mi ha portato a vederlo senza dirmi praticamente nulla e devo ammettere di aver perso entrambi i polmoni nelle prime scene. Il ritmo della comicità del film ha un calo drastico dopo la prima metà, ma arrivati a quel punto ha già fatto il suo lavoro e si è pronti ad accettare i personaggi ed a seguirne le vicende.

Traendo informazioni da un certo Marco, l'amico-merda che mi ha fatto spendere dei soldi per vedere un film che potevo vedere benissimo domani su cineblog (li mortacci tua e di tu'mammet'), dopo la proiezione del film sono stati posti sotto la mia attenzione un paio di particolari decisamente interessanti.

Prima di tutto, come già detto, il fatto che sia tratto da un manga. Particolare a riguardo, il fatto che nel film abbiano aggiunto dal nulla una finta biografia dell'autrice nella figura della protagonista femminile.

Oltre a questo, l'uso degli attori. Il protagonista è un mulatto... mezzo italiano mezzo giapponese.
Io non ho la più pallida idea di dove cazzo lo abbiano trovato, ma a parer mio sono stati dei maledetti geni.

Da notare inoltre un paio di fattori riguardanti la sceneggiatura e la scenografia.

Per quanto riguarda la scelta dei dialoghi, spesso risulta un po' carente a causa della presenza di alcuni personaggi "moe" (che per chi non lo sapesse è un tipo di disegno giapponese utilizzato per le scene di "comicità carina" -i nerdacci a casa mi passino il termine, ne sapete sicuramente più voi, ma non spaccatemi il cazzo) che rendono le scene comiche un po' estremizzate e danno un tocco leggermente nazionalista (e sia chiaro che il leggermente è ironico) a tutta la pellicola.
Il film vuole giocare (come molti anime) sulla superiorità del giappone, con il paragone diretto con un'altra terra. I personaggi dei vecchietti presenti all'interno del film hanno esplicite tendenze al gioco di squadra, sottolineate addirittura dal protagonista. Essi verranno descritto come "un gruppo che da la priorità alla massa piuttosto che al singolo"... Non so voi, a a me ricorda qualcosa, chi vuole intendere intenda -in questo blog non si fa politica.

Sono inoltre presenti impliciti paragoni tra un occidente retrogrado ed un oriente civilizzato.
L'oriente è visto come ospitale, L'occidente come tremendo e corrotto.
L'orientale supera i problemi sul lavoro, L'occidentale sfugge ad essi.
Insomma, perdonatemi, ma... Giapponesi carissimi: tornatevene un po' a coltivar del riso, grazie.

Per quanto riguarda la scenografia, qui invece dobbiamo tornare a parlar bene del film.
Ogni ambiente è a modo suo magico. Dalla parte più "civilizzata" del giappone, dove ci sono colori accesi ed un grandissimo interesse nel mostrare la cultura locale in forme più o meno esplicite (grrr), fino al mistico clima del misterioso occidente.
Le terme sono sempre un luogo magico, dalle prime con il meraviglioso affresco del vesuvio, fino alle terme private dell'imperatore che sfumano dal giallo al blu in maniera quasi impercettibile ed al contempo rilassante persino per lo spettatore. Vedere queste cose al cinema non ha prezzo e solamente per i magnifici climi dell'ambientazione merita di entrare a far parte dei film imperdibili di quest'anno.

Poi oh, andateci con un paio di bacchette per mangiare i pop-corn, altrimenti i nippominchia si offendono.


Voto: 8 svastiche e mezzo
Consigliato: assolutamente sì


CORREZIONE: A quanto pare Hiroshi Abe NON HA origini italiane.
La mia fonte verrà presa a testate per avermi fatto scrivere una cagata, ma se non mi avessero fatto notare il fatto che fosse una bufala, probabilmente ci avrei creduto fermamente. I lineamenti non sono giapponesi ed è il doppio di ogni altro attore presente sul cast. Molto spesso ci sono figure che non ricordano per niente dei giapponesi e -come già detto- il film fa entrare nella storia in maniera graduale ed efficace.
Non è la nazionalità di un attore a fare il film, ma Marco si beccherà una testata.

giovedì

The Machine: perchè il 2014 è un anno di merda

Allora, non inizierò subito col dire che questo film fa schifo, anzi, è godibile. Peccato che sia stato scritto con una matita nel culo.


Quest'anno si è parlato ampiamente del test di Turing (*). E' stato trattato dell'argomento nel film Her, in quella merda di Transcendence ed anche nel mondo reale, dove il test di Turing è stato superato proprio quest'anno da un simulatore di conversazione virtuale in occasione del 70mo anniversario della morte dello scienziato.

(*)
Per chi non lo sapesse, questo maledetto test consiste (e qui prendetemi con le pinze, perchè sono un critico amatoriale, non uno scienziato) nel mettere una persona di fronte ad un computer ed ad un altro individuo. L'individuo ed il computer vengono celati alla vista e la persona inizia a porre delle domande ai due. Il test di turing è da considerarsi superato quando l'uomo non riesce a distinguere un'altra persona dalla macchina. Il test quest'anno ha permesso ad un computer di passare per un ragazzino di 13 anni di lingua straniera.

http://www.princetonai.com/
[link al chatbot che ha ingannato il 30% dei giudici del test di Turing, al momento disattivo, non chiedetemi il motivo, non lo so]
(*)

Ok, chiudendo questi discorsi da gentaccia colta che non siamo: anche The Machine si propone di trattare dell'argomento. Peccato che in questo fallisca miseramente.
Il prodotto offertoci è un fantascientifico che richiama un clima più da film d'azione dozzinale. Non c'è inventiva nè nel clima dell'opera nè tantomeno nei personaggi -piatti come tegole. Non c'è nulla di ammirabile in nessuna parte della pellicola, ma nonostante questo riesce comunque ad essere godibile.

Non è la trama a renderlo un brutto film, ma i tanti buchi che possiamo vedere durante il procedere del film. Incongruenze, scelte psicologiche completamente inammissibili, per non parlare ovviamente delle parti completamente senza senso. Insomma, non è stanto il film a far cagare, quanto la sceneggiatura e la trama da piena serie B(-)

LA TRAMA

Già dall'alba delle prime scene ci troviamo in un clicè rindondante in ogni fottutissimo film d'azione fantascientifico su cui io abbia mai posato gli occhi. L'esperimento che va male, la macchina che si ribella al suo creatore ed ammazza un paio di malcapitati di turno.

In realtà parlare di "macchina" in questo caso, non è del tutto corretto. siamo infatti di fronte a protesi impiantate in un gruppo di veterani di una guerra non meglio specificata. Sono protesi molto generiche e volte al riutilizzo dei veterani di guerra in altre guerre. Il tutto finanziato con soldi pubblici, dato che a quanto pare la cosa non da fastidio a nessuno nonostante sia piuttosto disumana e contro i diritti degli stessi veterani.
Come se non bastasse, si verrà poi a sapere che i veterani sono tenuti chiusi in gabbia come dei prigionieri.

"Ehy! Io ho combattuto per l'America"
"Sì, ma ora non hai le braccia!"
"E per questo mi chiudete in una gabbia?"
"...Sì?"

Non ne verrà mai spiegato il motivo, verrà solo detto che oltre a questo trattamento da grand-hotel perdono anche l'uso della parola... Insomma, diciamo pure che non ce ne sbatte un cazzo e continuiamo la nostra storia.
La scena successiva al massacro da parte di questa macchina... protesi... vaffanculononloso è la ricerca di un supercomputer che riesca a superare il test di Turing, quindi che dimostri di avere una personalità. Vorrei invitarvi a tenere ben a mente questa parte, dato che tornerà alla fine del film.

Il protagonista decide di offrire un'opportunità lavorativa ad una strafiga diciannovenne che a quanto pare ha QUASI ingannato il test in maniera piuttosto pratica. Insomma, è riuscita a creare una macchina in grado di autoevolversi, di capire la personalità di chi parla con lei e di prendere atto della cosa fino a provare sentimenti propri... magari anche di innamorarsi del primo nerd baffuto che passa...COFF.
La scienziata insolitamentenoncessa è quindi assunta a tempo pieno nonostante riesca a farsi arrestare il primo giorno per aver aiutato una vecchia rincoglionita che non ha nulla di meglio da fare che star tutto il giorno di fronte ad una base militare a chiedere del figlio -casualmente lo stesso impazzito nella prima scena.
Dato che questo film è pieno di imbecilli, non solo la ragazza viene assunta senza la minima protesta e nonostante sia palesemente una casinista, ma viene messa immediatamente a lavorare ad un progetto topsecret.

Tralasciando questa catasta d'ignoranza governativa postaci di fronte, la donna -ovviamente- inizia a far del bordello, copiando dei dati estremamente convidenziali sugli esperimenti fatti sui veterani con le protesi e trovando -stranamente- proprio il progetto visto ad inizio film.
Tutto questo avrà una funzione all'interno della trama? ASSOLUTAMENTE NO.
Per il copy-paste illegale, vengono mandati dei sicari a seccare la donna.
Dopo qualche giorno di lavoro sul supercomputer ideato dalla donna, viene ideato un robot con il sistem,a impiantato nella mente.

No, non tentate di seguirmi, ho perso il filo persino dei miei stessi pensieri, tutto ciò che sarà scritto da qui in avanti è in gran parte composto da vaneggiamenti e tirate di culo causate da questa pigra impostazione della sceneggiatura del film. Dalle protesi siamo passati agli androidi, ma qui inizia la parte che più trovo ridicola all'interno della pellicola.
A quanto pare la macchina riconosce come "mamma" la ricercatice stragnocca morta (ah, di cui ha preso anche l'aspetto... perchè... PERCHE' SI' CAZZO, ERA GNOCCA.)
 Viene testata per vedere che non impazzisca e non ammazzi nessuno.
Inutile dire che ammazza involontariamente un imbecille vestito da clown.
La macchina si ferma a causa dello shock e si riattiva senza alcun motivo dopo qualche giorno.
Ovviamente nessuno parlerà più del tizio morto da clown e del fatto che l'abbia ucciso senza alcun fottuto motivo solo perchè le ha fatto "BU", dopo aver sopportato torture a cui quelle di 1984 possono anche intingere la bustina.

Passiamo quindi alla parte sentimentale dell'opera, dove la macchina inizia ad innamorarsi dello scienziatone senza alcun diavolo di motivo.
La conseguenza logica (?) di tutto questo è il fatto che il cattivone capo-della-base-operativa di turno chieda allo scienziato di rimuovere i sentimenti alla macchina dato che gli server un "angelo della morte" ovvero una sorta di metal gear, di terminator... O come cazzo volete chiamarlo.
Vi ricordate quando vi ho chiesto di tenere a mente il fatto che abbiano volutamente lavorato su un supercomputer in grado di simulare emozioni umane?
Ecco, mi sembra logico che dopo tutto questo bordello si chieda di rimuovere le emozioni umane da un robot studiato UNICAMENTE per queste.

Beh il finale è uno dei più banali a cui si possa aspirare. Non rimuovono i sentimenti alla macchina, si scopre che in realtà gli andicappati ribelli sono sotto il controllo mentale del supercomputer impiantato nella ragazza. Ammazzano tutti i cattivoni schiavisti del governo e la donna si sposa con l'uomo.

Ah sì, da qualche parte in tutto questo mischione di roba c'è anche una sottotrama con una bambina malata di una malattia incurabile per cui le si infila il cibo nei polmoni... Non credo siate riusciti a seguire perfettamente la descrizione di questa parte della trama, ho preferito risparmiarvi i particolari occupa-tempo come questo la storiella della madre del protoandicappato che impazzisce nei primi 5 minuti di film. Se volete rovinarvi il cervello siete perfettamente in grado di guardarvi il film.
Io sono qui solo per...


...LA VERSIONE DI TK

Come ho già detto "The Machine" non è orribile, è solamente un'accozzaglia di cagate sparse a random in giro per la pellicola. La trama è confusionaria, ma non è solo quello ad essere fatto coi piedi.

Partendo dai personaggi, essi non hanno un vero sviluppo. Nonostante voglia essere un percorso formativo del protagonista, egli non cambia mai personalità durante la pellicola. Da solo lo spazio necessario per qualche momento buffo, per qualche incomprensione tipica dei film d'azione di serie B, senza cambiare di una virgola.
Non cambia quando la sua assistente muore (giustamente, dato che l'unica volta in cui ci parla le dice di non spaccare il cazzo con domande inutili)
Non cambia quando sua figlia muore
Non cambia quando viene trattato come una merda.

Rimane sempre a metà tra il genio ed il ribelle, senza comunque avere una propria personalità, vive attraverso quella degli altri e la cosa un po' dispiace, dato che se fosse stato sfuttato meglio sarebbe stato un ottimo personaggio drammatico.
Il suo stesso "lieto fine" non è dei migliori, anzi dovrebbe lasciare una sensazione dolceamara, ma a causa della poca rielaborazione dei contenuti, si finisce solo per odiare ciò che si sta vedendo e voler scrivere una pessima recensione sulla collettività dell'opera.

Se poi vogliamo parlare del cattivo di turno... Beh è semplicemente troppo cattivo.
Non solo non ha umanità, ma il suo pochissimo carisma da badass menefreghista vien perso a causa della sua scarsa intelligenza e la sua innesistente capacità di adattamento di fronte alla macchina.
Persino nei suoi ultimi momenti di vita, nonostante sia stato lui stesso a chiedere l'innesto della personalità nel computer (quindi in linea teorica sarebbe dovuto essere al corrente del fatto CHE UNA FOTTUTISSIMA CREATURA DOTATA DI PERASONALITA' NON RISPONDE AGLI ARDIINI COME "COMPUTER ESEGUI"), non riesce a capire di esser di fronte ad un essere senziente... )Insomma, è un imbecille e questo gli fa perdere punti, è solamente il prototipo di capo idiota stereotipato e ormai ritrito nella mente di tutti noi.

Degna di nota la figura della donna... Del computer, l'assistente ha l'utilità pari a quella di un cameo di un personaggio famoso in una serie tv anni 70... Insomma, il computer ha in realtà una certa rilevanza cinematografica.
In esso si possono trovare un insieme di elementi tratti da tutti i suoi predecessori.
Blade Runner con i suoi androidi,
L'uomo bicentenario con la sua ricerca della dignità da parte di un non-uomo,
Il più moderno Her con la deumanizzazione e soprattutto con l'attaccamento alla macchina.
Si può addirittura trovare Skynet di Terminator con un minimo di attenzione.
Tutti computer più o meno famosi che vengono PRESI PER IL CULO IN UNA VOLTA SOLA.
Porca puttana, quel maledetto compuTTANA non ha assolutamente un minimo di senso all'interno della proiezione3, se avessero tenuto un esercito di Handicappati con i super-poteri imp'iantati dalle macchine sarebbe stato il film più epico del mondo.

Invece NO. Ci viene sbatacchiato in faccia un cranio senza una parte di cervello all'inizio del film, ma il continuarsi della proiezione rende inutile il disgusto a cui siamo stati sottoposti.
Il film ci picchia psicologicamente e poi si gira fischiettando come durante lo schiaffo del soldato.
Non ha alcun diavolo di senso, ma siamo troppo distratti dalla complessità della storia per renderci conto della presa in giro.

Chiedo venia, dalla complessità della storia e dalla pessima fotografia.
Tutti i personaggi hanno una sola entrata, un solo effetto d'entrata. Quando viene presentato qualcuno deve sempre uscire dall'ombra. Dal cattivo alle guardie del luogo (completamente inutili oltretutto). dal protagonista nella prima scelta ad ogni singolo andicappato con protesi.
TUTTI escono da quella fottutissima ombra. Dopo la quinta volta mi è sembrato impossibile che non fosse stato fatto apposta per logorarmi i nervi.

Ricapitolando: pessima fotografia, pessima sceneggiatura e pessima trama, pessima scenografia (un solo posto, un capannone in un hangar sottoterra al buio... Na cazzata), attori discreti, scorrimento nel complesso fluido per quanto non si cap'isca un cazzo. Basta posizionarsi di fronte allo schermo e spegnere il cervello per goderselo, in fondo ha qualche scena tamarra.

Voto: 5,5 colpi di scheda madre in faccia a quella topa di pseudoscienziata robot
Consigliato: Sì, dopo una lobotomia

sabato

Welcome to New York: Biografia di Berlusconi

Non sono solito occuparmi di drammi politici, ma oggi farò un'eccezione

Questo film infatti non tratta di un vero e proprio dramma politico in sè, ma della figura dietro allo scandalo. Dell'uomo dall'altra parte dello schermo televisivo.

Premetto subito che quest'opera se da una parte è molto noiosa, dall'altra è molto ben studiata e ria di attachi diretti o meno ai politi non solo francesi, ma di tutto il mondo.
Per una volta, il titolo della mia recensione non è causale.
L'obiettivo del film è quello di partire dall'episodio de "L'affare DSK" (presente quel marpione francese che ha palpeggiato la cameriera un paio di anni fa? Ecco, lui.) fino ad una visione universale del politico corrotto.
Si notano somiglianze con il caso berlusconi, così come con moltissimi scandali a sfondo sessuale usciti dallo studio ovale di DC (Happy B-day Mr. Presidick)

E' un'opera che tende ad un realismo quasi tetro (Comunque stiamo sempre parlando di Abel "mothafucka" Ferrara, per lui persino una scorreggia dev'esser mostrata con il contrasto massimizzato.), vuole dipingere (forse a volte forzatamente) il protagonista ome un vero e proprio mostro E CI RIESCE.

Il dramma è trasmesso tramite immagini, l'universalizzazione dell'archetipo di protagonista di cui non viene detto nemmeno il nome. Tutto è esagerato ed al tempo stesso riesce a rimanere realistico.
C'è un mischiarsi di metafore e fatti tale da lasciare lo spettatore attaccato allo schermo nonostante i temi particolarmente pesanti e lo sviluppo incredibilmente lento.

Inoltre ci sono un sacco di tette.
La parte più difficile del guardare questo film è stato spiegare a mia madre che non stavo guardando un porno.

I FATTI DIETRO LA TRAMA
Per chi non conoscesse il caso DSK:


Come ho già detto in passato: IO NON SONO UN GIORNALISTA.
Sono solamente un ventenne diplomando che vive con i genitori ed ha deciso di passare quest'anno da "recluso" per riuscire ad ottenere un pezzo di carta e passare allo studio di cinema.
quindi prendetemi sempre con le pinze, prendete quel cazzo di culo ed andate a leggervi un giornale. O Lercio, in fondo è la stessa cosa.


Politico francese (dsk) arrestato per aver palpeggiato/stuprato una cameriera in un albergo 5 stelle in america (a new york, appunto). La faccenda non è mai stata molto chiara, ma il caso ha suscitato scalpore a causa dell'incredibile condizionale messa a 6 milioni di dollari e per le dimissioni di quello che sarebbe potuto diventare l'attuale presidente francese. Alla fine fu prosciolto, ma dopo un secondo scandalo per aver tantato di stuprare una giornalista, diede le sue dimissioni.

LA TRAMA

Beh praticamente la stessa, solo con mezz'ora di tette prima dell'inizio del film...
Beh sinceramente non so cosa scrivere in questa parte...
Quindi mi limiterò dal postare un'immagine del culo di J. Depardieu e passerò all'analisi.

LA VERSIONE DI TK

La cosa che più mi ha colpito di questo film è stato l'abuso del metateatro, raro da vedere sulla pellicola essendoci una REALE quarta parete a separarci dagli attori.
Già dall'inizio del film possiamo vedere il protagonista... O meglio l'attore dietro al protagonista, in una (finta) intervista, dove spiega come mai abbia accettato di interpretare un mostro. La sua risposta è che semplicemente gli piace interpretare una figura detestabile perché l'attore deve riuscire a far piangere il pubblico mentre dentro di sé sta ridendo per aver avuto la possibilità di mostrare la sua interpretazione. Oltre alla grandissima saggezza in queste parole, vengono premessi due importanti aspetti del film:
L'introspezione dei personaggi, condita con un'interessante analisi psicologica (addirittura diretta verso la fine del film) e la filosofia trasmessa tramite la grande cultura del protagonista.

Il politico non viene mostrato come una persona stupida (non siamo in italia), ma come un essere umano conscio dei suoi problemi, ma contrario all'adattamento del suo super-io alla società che lo circonda.
Ancora si mostra il conflitto tra l'interno e l'esterno dell'uomo di fronte alla telecamera con l'utilizzo di un film appartenente alla corrente "muta" del cinema giapponese: Il protagonista ride di fronte al dramma dell'adulterio mostrato nella scena.

Un'altra cosa che trovo estremamente interessante nel corpus della pellicola è la visione del gioco della seduzione.
La donna non è vista come un oggetto sessuale o ome una puttana se la da ad un politico, ma come affascinata dalla cultura.
E voi non avete idea della grandissima quantità di mutandine che si bagnano nel mondo reale quando dico "io scrivo un blog"


Nessun paio? qualcuna corre via urlando e ti da del maniaco?
Taci miserabile!
Stronzate a parte, la visione della donna è incredibilmente realistica, non dipinta come un oggetto, nè come il pilastro della società che il femminismo i vuol far vedere. Normale: non puttana, non suora. Una via di mezzo gradevole, giustamente lasciata in secondo piano per renderla ancor più veritiera.


A questo punto, voi vi starete chiedendo se raccomando questo film o meno:
Nì.

Sì, è un bel film, ma non vorrei passare per snob dicendovi che è per pochi che sanno comprenderlo.
Gira attorno a meccanismi veramente difficili da notare, è particolarmente prolisso e spesso si incastra in momenti fermi.
Non è il miglior film della storia, anzi non vale la pena di guardare tutti i suoi lunghissimi 199 minuti.

Il protagonista, proprio per mantenere un certo realismo è tutto meno che carismatico, la sua tecnica di seduzione è banale ripetitiva e sempre presente sullo schermo ogni volta che compare una ragazza. La sua cucitura a loop fa credere che bastassero solamente i 30 minuti di tette he hanno messo all'iniio del film per descriverne il contenuto e terminarlo.
Oltre a questo, personalmente la fotografia mi ha fatto vomitare, non perchè fosse fatta male, ma perchè rende il tutto troppo caricaturale.

Quindi in definitiva, è un bel film, ma un grandissimo sfondamento di palle.

Consigliato: Snot
Voto: 2 pisellate e mezzo

-A breve le immagini