domenica

Birdman o "L'imprevedibile EREZIONE dell'ignoranza"

Dato che questo  film non solo in questo momento è nelle sale, ma è anche nominatissimo agli oscar, diamoci sotto... Ah comunque il titolo è "l' imprevedibile virtù", non erezione.




Sia chiaro fin da subito che non mi metterò a recensire ogni singolo cazzo di film nominato agli oscar quest'anno, non ho nemmeno intenzione di guardarli tutti. Diciamo solo che questo mi sembra quello più papabile per primeggiare.

Perchè dico questo?

Semplicemente perchè come già affermato da quei fighi della Shiva Produzioni qui siamo di fronte a qualcosa di nuovo. Il cinema sta iniziando a prendere le proprie regole ed a buttarle nel cesso, ma dato che non sono qui per ripetere parole altrui, ecco la mia solita analisi.


La trama ha qualcosa di già sentito: una star in declino affronta il momento che stabilirà se la sua carriera è giunta al termine o se sta per ricevere nuova vita. Il passaggio dal cinema al teatro, ma potremmo dire la stessa storia del film, non è altro che un sotterfugio o -per meglio dire- la base del film. La cosa che più mi ha sconvolto nell'ultima ora e mezzo non è stata il singolo piano sequenza, bensì i personaggi.

Non credo di aver mai visto una così grande solidità dei tipi. Ognuno di essi ha un ruolo preciso, mantenuto per tutto il film. L'evoluzione c'è, ma questo non li cambia minimamente. Tutti loro hanno dei problemi tangibili ed anche alla fine della pellicola non si capisce se essi si siano risolti o meno. Quest'ultimo particolare mi fa chiedere in qualche categoria etichettare il film: dramma? Commedia? L'umorismo è presente, moltissime scene mi hanno strappato più di un sorriso, un po' per la loro volgarità, un po' per l'empatia che generano, ma al termine degli eventi i personaggi che fine hanno fatto? Sto rimuginando da quando è finita la pellicola sul finale ed ancora non riesco a capire se debba sentirmi bene o male per i protagonisti, ma eviterò spoiler su un film ancora nelle sale.

Arriviamo però al punto:


La versione di TK




Birdman è un film che spazia dal metacinema al metateatro con importanti riflessioni sia sulla differenza tra queste due arti, sia sulla critica... Il che mi porta a chiedere a me stesso perchè cazzo stia scrivendo una recensione di quest'opera.

Attacca ferocemente tutte le arti sopracitate. Il cinema è colpevole di lasciare poco spazio alla recitazione, il teatro di cercare il realismo dove non ci dovrebbe essere... La critica di radunare le peggiori merde sul pianeta di fronte ad una tastiera per criticare un film che probabilmente non hanno nemmeno mai visto...
Andiamo Gonzales, sottosotto ti ho voluto bene per 21 Grammi.

Trovo geniale il fatto di far diventare il protagonista i suoi problemi ed al tempo stesso la riflessione del suo passato. Birdman è colui che era nonchè la soluzione ai suoi problemi. Ogni volta che gli parla nell'orecchio, dietro la sua voce roca alla Cristian Bale in batman (il che è probabilmente fatto con intenzioni parodistiche) si nascondono scomode ed inaccettabili verità.
La voce nella testa del protagonista non è gentile, non pesa quello che sta per dire, lo dice e basta.
"hai lasciato una milf con due tette da paura"
thanks BatBale

L'empatia che si va a creare con ognuno dei protagonisti è unica, non solo per i loro problemi, ma anche per le situazioni in cui si trovano e le scelte che fanno, dalle giuste alle sbagliate, ad ogni scena non si può fare a meno di chiedersi cosa avremmo fatto al posto loro e la risposta potrebbe non piacerci.
Questa è -ovviamente- una mia opinione, ma ho sempre pensato che l'arte sia qualcosa che debba far capire allo spettatore qualcosa di se stesso, questa pellicola ci riesce nonostante nel mondo del cinema portare lo spettatore a farsi delle domande sia tremendamente complesso.

Parlando di fotografia non mi dilungherò troppo:
Scena del negozio di liquori. Non aggiungo altro, se vorrete guardare il film credo che lo capirete da soli.


Non credo sia molto da critici, ma 
cazzowow è il termine più adatto per descrivere questa scena



Particolare nota va al montaggio... E qui arriviamo alla parte del singolo piano sequenza (dio... speravo di non doverne parlare come tutti i miei predecessori). Sì, è fenomenale. Odio dover ripere quello che hanno detto un altro milione di youtuber ed altri sedicenti colleghi bloggher, ma sì, è stato montato in maniera impeccabile.
Prima di proseguire e di descrivere perchè mi è piaciuto, ci terrei a specificare che un singolo piano sequenza NON VUOL DIRE che il film sia stato girato in una sola tirata. Sarebbe stato impossibile e questo è il motivo per cui prenderei a testate tutta la gente che ha scritto nei commenti di cineblog (ma perchè cazzo leggo ancora quella merda?). Finito lo sfogo, il film non ha mai un cambio d'inquadratura. Non si vedranno mai tagli per passare da una telecamera ad un'altra. Dubito che sia stato girato con un solo strumento, ma sarebbe stato possibile farlo.
Il genio di Gonzales sta nel cambio di ambientazione. Le porte fungono da strumento per portare un personaggio dal suo camerino alla strada senza passare dall'ingresso, la televisione serve per spostamenti più grandi.. Ogni singolo particolare è al suo posto e mischia tecniche tradizionali (come quella della televisione) a innovazione pura e semplice.
Altri tocchi di classe sono il batterista o la scena del doposbornia.
La colonna sonora è perfettamente integrata con le scene sullo schermo: così integrata da far comparire un batterista in una stanza di passaggio o in strada o -ancora- dafar dire al protagonista quando far iniziare un pezzo e quando concluderlo.


Birdman è un capolavoro ed è appena entrato nella first ten dei miei film preferiti, quindi si becca un bel 10/10 e sarà probabilmente l'ultima volta che ne vedrete uno sul mio blog.
Ed aggiungerei anche un + per come hanno smerdato ironman.

giovedì

SUBMISSION: perchè io NON sono Charlie

Charb, non Charlie.

Scusate, probabilmente mi sono lasciato contagiare da questa stupida moda... Sapete no? Lo storpiare i nomi d'arte per dare un senso d'amicizia?

Charlie, dato che ora sembra essere diventato il suo nome, nella giornata di ieri non solo si è guadagnato un biglietto omaggio per il Valhalla, ma ha anche dimostrato in una grandiosa uscita di scena come il popolo di facebook possa essere ipocrita ed ignorante.

Oggi non voglio parlarvi di una fottutissima vignetta satirica, no.
Oggi voglio parlarvi di un vero eroe.
Theo Van Gogh, regista.


Questi potrebbero essere i 10 minuti più importanti della vostra vita.
io li spenderei al meglio e con la testa piantata nello schermo.

Prima di tutto voglio partire rispondendo alla domanda che vi starete facendo sull'incipit del mio blog riguardo alla faccenda di ieri. Perchè questo idiota ce l'ha su con Charlie? In realtà le sue vignette -scoperte sfortunatamente solo ieri- non mi dispiacciono, alcune le ho trovate simpatiche ed argute.
Non ho avuto il privilegio di conoscerlo né direttamente né indierettamente prima del fattaccio, ma sono sicuro che fosse un uomo dalle possenti pelotas.
Ho letto qualche sua dubbia citazione riguardante il fatto di morire in piedi, ma mi è sembrata un po' come quella del parmigiano e la pasta al tonno detta da Jim Morrison.
Non ho assolutamente nulla contro un uomo che ieri ha dato la vita -suo malgrado- per una buona causa, trovo che sia stato un eroe in questa guerra fredda e mi dispiacerà parecchio quando tra una settimana sarà cauto nel dimenticatoio.

Se sto scrivendo questo articolo è perchè qui si parla di cinema e prima di lui c'è stato un altro grande uomo che ha dato la vita per parlare direttamente dell'incubo chiamato Islam.
Quell'uomo, come ho detto, si chiamava Theo Van Gogh.
Parente del fratello di QUEL Van Gogh, nipote di uno zio che combattè il nazismo, figlio di un agente segreto.
Attivista politico.
Regista.
Eroe.

Nel 2004 diresse Submission, parte 1. Non riuscì mai a scrivere la seconda, un attivista islamico gli sparò in testa prima che lui potesse farlo.

Durante il processo l'assassino guardò la madre di Van Gogh negli occhi dicendole che non odiava suo figlio, che non era un ipocrita e che non si sentiva offeso da lui, ma non riusciva comunque a comprendere il suo dolore. Perchè lei era un'infedele.

La prossima volta che volete citare V per vendetta, siate originali e citate il 2 novembre al posto del 5. Il giorno in cui la libertà di parola venne oppressa per l'ennesima volta e nessuno condivise merda su facebook a riguardo. Quando Van Gogh venne brutalmente freddato e Submission venne messo su youtube perchè il produttore non voleva fare la stessa fine.

Dopo questa lunghissima premessa, credo sia il caso di arrivare alla pellicola ed analizzarne pro e contro.
Spero di riuscire a strapparvi un sorriso anche questa volta, riuscendo a ricordare in una volta sola sia l'artista di satira che il regista.



IL FILM CORTOMETRAGGIO

MI ero ripromesso di stare serio per le prime due righe almeno... Ma la prima cosa che ho pensato sentendo la musichetta di fondo è stata "oh cazzo, un porno arabo" e poi BAM tette.


Sveglia alle 8 del mattino, uomini delle pulizie in casa. Saluto la mia ragazza trattenendo ancora una scorreggia dalla sera prima perchè... troppo sbatto per andare al bagno e troppo educato per farla a letto? Mi piazzo su facebook ed ad un certo punto il mio sfintere si rilascia da solo. Normale bisogno fisiologico? No. Pagina intasata da Charlie.
Dio, non sapevo di aver scazzato tutti i nomi dei miei amici in questi anni, insomma, se avessi saputo che si chiamavano tutti Charlie, beh sarebbe stata la bazza.
Scrivo il mio status da hipster su facebook, nella stanza a fianco accendono l'aspirapolvere, io accendo submission al solo scopo di rompere i coglioni con questa recensione.
Sono partito con una certa soddisfazione per aver finalmente mollato il gas. MI sono bastati 10 minuti per perdere completamente il sorriso.

Oltre alla pessima colonna sonora da porno mondial casa arabo, una pessima definzione del video (beh quello non credo sia colpa del regista) ed una fotografia da documentario di Fox kids (e vi assicuro che non è buona), ho trovato submissione geniale nella sua semplicità.

Submission: uno dei modi per tradurre la parola Islam. E già qui non sembra partire con fini pacifici nei confronti dei conservatori musulmani.
I miei dubbi a riguardo vengono confermati quando viene lentamente accarezzata con la telecamera una figura femminile. Ha un burqa (il primo che rompe i coglioni su com'è scritto o sul tipo di velo, lo caccio dal blog!) trasparente in corrispondenza delle parti intime. Busto, seni, gambe, parti del corpo sacre per qualunque religione sono esposte alla mercè dello spettatore.
Se la provocazione si fosse fermata qui, per alcuni estremisti sarebbe stata comunque un buon motivo per far esplodere il regista, ma la donna non aveva ancora iniziato a parlare.

Le sue prime parole sono una preghiera, anzi -che dico- TUTTO è una preghiera. Sono dieci minuti di preghiera ad Allah.
Ad Allah, non agli uomini.
Una preghiera dura, forte, ma estremamente rispettosa.
Dubbi filosofici che sono stati fatti da molti cristiani nel corso degli anni. Perchè devo soffrire? Perchè non posso sentirmi libero? Proposti però da una donna che pone domande molto più concrete,
proposte in una traduzione non eccelsa

Amavo un uomo, perchè Allah avrebbe dovuto disapprovare?
Allah disse che l'uomo era protettore della donna perchè più forte. Una volta alla settimana sentivo la forza di mio marito, sulla mia faccia.
Venivo accusata di essere ingrata , trovava sempre una ragione per dubitare di me, poi mi picchiava


Non ho mai mostrato la mia bellezza in pubblico, nemmeno nei piedi o nelle mani. Sono uscita di casa solo con il necessario e solo col permesso di mio padre.
Per qualche momento ho fantasticato. Ho immaginato di sentire il vento tra i capelli o il sole sulla pelle. Di incontrare persone o di viaggiare, solo immaginato ovviamente, per conservare la mia modestia.

Da piccola ricordo che mio zio entrava nella mia camera e che mi toccava in punti... intimi. Non mi piaceva. Lo dissi a mia madre, mio padre ci sentii ed intimò me e mia madre di farlo continuare e di non opporsi. Mi sentii abbandonata dalla mia famiglia, senza protezione.

Ora, magari voi riuscireste a riassumere e tradurre dall'inglese questi dieci minuti meglio di me, ma sono le 8 del mattino ed il cervello in stand by.
Ho deciso di scrivere questo articolo il prima possibile, così che vi possiate rendere conto che non tutti si chiamano Charlie. Oggi alcuni si chiamano Van Gogh.

martedì

I Origin: OHCAZZO, una non recensione

Siamo giunti alla fine dell'anno, è il momento di cose serie... So che molti richiederanno tette, ma ECCO UNA TOP SHOCK

Giunto ormai al 31/12, pensavo che quest'anno ci avesse lasciato senza qualche filmone pesantemente sconvolgente.
Pensavo che il 2014 ci avesse tradito e non ci avesse portato nulla di buono, che i film romantici si fossero fermati ad Her e che non avremmo visto nessun reale "OHCAZZONOCHECAZZOSTOGUARDANDOOMMIODDIO"
nemmeno per cinque secondi su una pellicola.

Poi è arrivato lui.
Poi è arrivato I.
Dio, quanto cazzo ho sofferto.


Credo che non ci sia modo migliore di descrivere questo film se non trascrivendo la prima pagina dei miei appunti intonsa.


Il tutto andrebbe letto guardando il film, ma sono convinto che possano andare bene anche da soli

DIALOGHI IMBARAZZANTI
fagianidi di sta fava
LUI (il protagonista) è gay
MOLTO GAY

umh, pisello dentro e lei fugge? Cool sto... Ma quel taxi era già lì?

chiave d'accesso al laboratorio con gli occhi? tornatene nel 1990

che cazzo?! TOPI DALTONICI?!
Il giappo è il nuovo best character... ma è quello di the walking dead? (sì, era quello di TWD)

(riferito alla scena del treno) NANANANANANO. L'IPOD NO.
e poi non l'aveva mandato a cagare al primo inserimento d'uccello?!
Lui inopportuno, lei zozza

Lui studia l'occhio x negare l'esistenza di dio?!
"qualcuno ha dimostrato che esiste?"
Touchè, NERD


grazie piccolo, sei sempre qui nel momento del bisogno <3


Grande empatia
Inquadrature strappatissime ad Her... OMMIODDIOCHECAZZOE'APPENASUCCESSOOSCARIMMEDIATOSUBITOCAZZOCOSASTOGUARDANDOOMMIODDIOCAZZOCOSAWAT?!


Mi verrebbe voglia di scrivervi "fanculizzatevi e guardatevelo", ma essendo io qui per fare una recensione...

Il film nei primi minuti è l'imbarazzo più totale. Potrei stare qui per ora a riflettere su quanto abiano allungato il brodo. un brodo eccellente, ma comunque con almeno 46 minuti iniziali di acqua.


Partiamo dalle basi:
di che cosa dovrebbe parlare questo film?

Uno scienziato ateo che studia gli occhi s'innamora di una modella scema come ogni altra modella.
La conosce ad una festa dove lei ha addosso un passamontagna e la trova perchè il suo... hovbby è fotografare gli occhi ed i suoi sono sopra un cartellone gigante? Che cazz...
Beh diciamo che l'incipit non è stato il massimo: frasi filosofiche sconnesse, dialoghi davvero, ma davvero imbarazzanti e dire che stavo per annoiarmi è veramente riduttivo.
Potrei dire la stessa identica cosa anche del finale, ma mi sento di dare atto a questo film di aver incastrato veramente tutto e di averlo fatto notare in maniera veramente pazzesca.

Il problema è che per capire bene quest'opera bisogna avere dei calli sui maroni veramente considerevoli.

Voglio evitare di parlare del film unicamente perchè dovrei spoilerare qualcosa di veramente gigantesco. Non mi sento di scrivere nulla a riguardo, ma solo di metterlo nella mia TOP SHOCK per quell'unica scena. Non preoccupatevi, guardandolo capirete il mio linguaggio criptico.


Passiamo a cosa mi è piaciuto e cosa mi ha fatto cagare di uesta pellicola:

Prima di tutto i contro, come al solito.

Le inquadrature sono veramente strappate di peso da Her, solo che qui pecca in fotografia veramente scontata e banale (sembra un'infinita copertina del national geografic, ma almeno hanno avuto la decenza di mettere a loro fonte d'ispirazione).

comunque a me questa foto ha sempre fatto cacare

La scritta "il film finirà in india", grande come il pene del maestro Trentalance, è presente più o meno ovunque nell'intro del film in maniera ben poco velata.

Come ho già detto, i dialoghi sono veramente brutti, soprattutto quelli iniziali, dove il protagonista sembra recitare da cani, cosa smentita dalla metà in avanti.

Alcuni personaggi sono completamente inutili e campati in aria.
Un esempio è il prete che compare verso la fine... Posso aver intuito che nelle scene finali lui non voglia prendere l'ascensore (la prima volta) per non averlo di fianco, ma continuo a sperare che sia un errore di sceneggiatura e che il personaggio non abbia avuto realmente questi livelli di misantropia o intolleranza nei confronti della chiesa (in quel caso, tanto di cappello)

Non che non ci siano errori di sceneggiatura, alcune cose sono veramente TROPPO sbagliate per non essere notate, ma sono tutte raggruppate alla fine del film, raccontarvele sarebbe un disagio
(potrei dirvi "alla fine deve cercare una bambina in india dove la popolazione è infinita e la direttrice di un centro sociale si ricorda della pargoletta solo vedendo l'immagine di un paio d'occhi", ma a quel punto mi prendereste per scemo e non capireste un cazzo di quello che sto criticando)
Posso mettere nell'elenco delle cose profondamente sbagliato in modo in cui il protagonista e l'amore della sua vita s'incontrano. Ecco, l'intera sequenza inziale è un errore di sceneggiatura, ma DIO, quanto ne vale la pena.

Un'altra cosa che mi ha dato fastidio è la stessa cosa che mi ha fatto odiare "la grande bell..." No, ho promesso in almeno 20 blog di non parlare della grande bellezza. Non lo farò in questo. Diciamo solo che si possono infilare un po' la conversione religiosa e le storie della fede nel culo. Il cinema non ha bisogno di moralismi.

Possiamo però passare alla parte che mi ha fatto impazzire.


Il corpus. La parte centrale dell'opera. Solo per un paio di scene questo film non merita un oscar, ma di essere studiato da tutti colore che hanno il desiderio anche solo di pulire il palco del festival di Venezia.
Roba completamente fottuta nel cervello.

I personaggi, seppur qualche pecca iniziale riescono a far sviluppare una grandissima empatia a chi li sta guardando: le loro azioni, i loro movimenti... Tutti elementi che lasciano col fiato sospeso fino alla fine del film, letteralmente dato che la scena finale è una A-bomb di WTF. (no, vabbè, sto esagerando, ma nel caso in cui vi prenda come film, mi darete ragione)

Carini altri due elementi molto più cervellotici e che probabilmente ho notato solo perchè non c'ho un cazzo da fare:

La specularità e l'eterno ritorno dell'1.
E' estremamente complesso da spiegare, suppongo sia stato un errore farlo così poco evidente, ma credo che sia una delle cose più poetiche mai fatte nella storia del cinema.
1 ed 11.
L'unione di due linee.
Scena iniziale, l'uomo quando si avvicina all'indizio che lo porterà alla donna segue una scina infinita di 11.
Tutti 11: orario dello scontrino, numero del bus...
E' abbastanza evidente, ma sul momento si pensa che sia solo una cagata per parlare di predestinazione quando dice "numero fortunato". Cazzate.
Si parla di due linee vicine che compongono un tutto.
Due linee che unite compongono qualcosa di nuovo, un nuovo insieme, un nuovo numero.
Un occhio poco attento potrebbe tranquillamente fermarsi qui, ma non mi è bastato, ho cercato altri elementi per tutto il film ed ho notato qualcosa di agghiacciante.
Alla separazione [chiamiamola così per evitare spoiler] dei due protagonisti, il numero che va a ripetersi diventa 1.
Compare in poche scene, ma il tutto torna ad essere una singola linea fino alla ragazzina indiana.
Contate anche voi le risposte esatte quando lo vedrete e sappiatemi dire, perchè io ne ho contate 11. 
[la donna dice che il 44% delle domande sono giuste
Il 44% di 25 domande (le conta con le lettere dell'alfabeto, si ferma alla Y, quindi sono 25) è 11.]
Sinceramente, la genialità con cui hanno introdotto questo elemento mi lascia senza parole.

Un altro elemento che mi ha lasciato senza fiato è la specularità.
Acquisto, perdita, ritrovamento.
Tutto fatto esattamente nell'ordine opposto di meccaniche.
Incontro, ricerca, ritrovamento || scoperta, ricerca, incontro

Ottimo film, ma non lo riguarderei, le mie palle ne hanno avute abbastanza 

Voto: "un milione di indiani in un quartiere"
Commento: LOLPRIEST FOR PRESIDENT


Approfitto di questo piccolo spazio per due annunci:

1. mi scuso sinceramente per questa recensione, non ho detto molto, ma non posso fare altro dato che questo film mi ha spiazzato, volevo scriverne peste e corna, poi BOM, è successo il miracolo.
A caldo sono confuso e preso parzialmente bene, ma non è possibile recensire questa pellicola senza fare uno spoiler gigantesco. Credo valga la pena leggere la recensione solo DOPO aver guardato il film, come sempre.
2. sto lavorando per allargare il blog, quindi se siete interessati a mandarmi qualche vostro lavoro sarò felicissimo di aggiungere personale.
Il lavoro è semplice: non ci sono orari, non ci sono regole sulla scrittura a patto che analizzi il film e lo critichi, non dev'essere una presentazione.
Non c'è guadagno, quindi mettetevi l'animo in pace.
Per proporsi basta avere Google+ e scrivermi presentandosi come interessati, sarò felicissimo di darvi spazio.
Vi verrà dato accesso anche alla pagina su FB, sappiate che per quella ho il culo pesante e probabilmente la darò in gestione a chiunque voglia occuparsene (sono negato con quel sito di merda), quindi se vi diverte scrivere e commentare film, fatevi sotto ;)

lunedì

[ANIME] Corpse Party - For Kids!

Alla fine è successo anche a me. Sto realmente recensendo un anime. Mi faccio schifo da solo.

Parliamoci chiaro. Questo blog riguarda tutto ciò che concerne le arti visive. Non sarà l'unica volta in cui uscirò dall'argomento cinema ed il motivo è molto semplice: siamo nel 2015.
Sono passati anni di evoluzione, quindi è normale che questa abbia coinvolto un po' tutte le arti.
Così come molte gente recensisce film di animazione, io trovo giusto dedicare ogni tanto anche qualche piccolo spazio agli anime.
Ovviamente, tutto questo non verrà fatto in maniera Otaku o da Weeaboo. Sono due generi di persone che detesto e citando Miyazaki:


"Otaku ruined anime. [...] Otaku never learn anything"
"Gli otaku hanno rovinato gli anime [...] Gli otaku non imparano mai nulla"

Per chi non sapesse cos'è un Otaku: trattasi di una razza di sub-umani rintracciabile principalmente ina mbienti come il lucca comix. Un Otaku spende chili di euro in manga o in special edition di anime di cui sa tutto, ma che probabilmente non guarderà/leggerà mai. Una sorta di nerd giapponese che si prende eccessivamente male se gli tocchi la sua opera preferita, anche solo con critiche oggettive. Provate a dire ad un otaku di full metal alchemist "guarda, Brotherhood mi è piaciuto, ma il finale fa schifo perchè..." e lo vedrete saltarvi al collo tentando di tagliarvi la gola con l'oggetto più vicino a lui.
La seconda razza descritta... Beh, credo che questa canzone possa spiegarlo molto meglio di quanto potrei fare io in una vita. Grazie Filthy Frank.

Konichiwa senpai, please notice me...
Bom, chiarito questo, passiamo alle cose serie. Che cosa straminchia è Corpse Party?
<3


Ho scoperto questo anime ieri sera navigando per un sito di streaming stranamente legale (o almeno, molto più legare dei miei standard) sotto la categoria horror/splatter. Non avevo sonno, quindi mi sono detto "Cazzo, facciamoci del male e proviamo a guardare questa cagata"
E devo dire di essermi ricreduto.

La trama è semplicissima, prova a diventare cervellotica (fallendo miseramente) solo in un secondo momento:

9 ragazzini + una professoressa recitano un rito magico trovato su internet per rimanere amici per sempre.
Il rito va male e si ritrovano in un mondo parallelo dove degli spettri tentano di brutalizzargli l'ano fargli brutte cose.
Inutile dire che i tutti i 5 episodi (pilot+4) vengono massacrati malissimo.

La grafica è sullo stile tradizionale di disegno fatto al computer, con qualche acccenno al 3D per le ambientazioni, effetto che ho sempre detestato, ma che viene utilizzato al meglio per esaltare particolari macabri e per dare un effetto di claustrofobia che l'anime si porta dietro fino alla sua tragica fine.

Una cosa che mi è piaciuta un sacco è la mancanza di pietà verso i personaggi. Sembra di guardare trono di spade con dei bambini del liceo e senza drammi politici. Tu sai che sopravviveranno in pochi e nel momento in cui un personaggio prova ad emergere dalla sua condizione di secondarietà: BAM morto in maniera orribile. 
Tolto il pilot gli episodi nel loro complesso non annoiano, anche se potevano veramente risparmiarsi la trama dato che si passa da gente che muore a gente che schiatta solo dopo qualche breve -inutile intervallo- di ragionamenti che vanno a concludersi nel nulla solo nel finale.


Personaggi stupidi come mattonelle del cesso, ma ci piacciono così.
Come già detto: trama inutile.
Fanservice come se piovesse (inserire canzone delle mutandine qui), mi dicono che nel manga ci siano molte più tette, ma non vedo come sia possibile.
Una tizia chiede ad un'amica della crema per il culo (sic.) mentre è circondata da decomposizione, sangue sulle pareti e cadaveri.

In tutto questo, perchè ve lo sto proponendo? Semplicemente perchè la sua brevissima durata (quanto un film lungo: 2 ore e 10) lo rende l'ideale per esser guardato con amici spaparanzati sul divano a riempirsi la bocca di pop corn e bestemmie.
Allego qui sotto una bella tabellina per la quantità di gore e la quantità di Horror, al posto di una votazione


Tipica ragazzina giapponese che si spaventa mostrando le mutande al mondo

Sangue 9/10 un sacco e con quei bellissimi effetti a spruzzo
Budella 8-9/10 sembra che tutte le volte che uno muore ci siano delle budella in giro
Horror 7/10 non consigliato alle persone deboli di cuore, le parti dei cellulari meritano
Divertimento ?/10 dipende dal gruppo di amici che avete, prendete quelli che commentano i film horror ad alta voce al cinema ed avrete un 10

Per quanto riguarda gli sbronzoni, ecco un semplice gioco per finire la serata completamente marci sul divano:
Prendere una bottiglia di alcolico medio-leggero
Shots
Accendere da dopo il pilot:

Begginger mode:
Ogni volta che un pg muore: bevi
Ogni mutandina/culo: bevi

Hardcore mode:
In aggiunta bevi ogni volta che un pg fa qualcosa di stupido

Moddaffukka mode:
Tutte le volte che parlano di amicizia o di magia BEVI.

mercoledì

Fury ('14) - 'murrica of the year

Wow, non sto scrivendo da agosto... Cioè cazzo, wow, davvero da agosto?! Cazzo devo compensare quasi 5 mesi di parolacce nelle recensioni... Puttana eva, come farò mai ad infilarle tutte in una recensione sola?!
Ma certo, prendiamo il film più 'MMMURICA dell'anno!

Nah, scherzi a parte, è un bel film.



Fury
Era da un po' che non mi capitava un film del genere tra le mani: 2^ guerra mondiale, un gruppo di uomini stile bad company contro il mondo intero, una serie infinita di tamarrate che nemmeno John rambo sarebbe stato in grado di fare... Insomma, apparentemente la tipica trashata americana dove i tedeschi sono dipinti come brutte persone che durante la guerra non hanno fatto altro che brutalizzare e bullizzare i piccoli staterelli intorno a loro.

Per quanto non sia mai stato un fan del genere, c'è qualcosa che mi ha sempre attirato in esso. E' possibile che un'intera popolazione abbia il pisello così piccolo da dover fare milioni di film tutti uguali su un singolo evento storico?

Tralasciando i problemi esistenziali, ho deciso -per l'ennesima volta- di cambiare il genere delle mie recensioni, quindi sto giro salterò completamente la parte della trama per intero, scrivendo solamente ciò che è necessario sapere riguardo ad essa. E no, per questa volta eviterò di scrivere 'murica un milione di volte consecutive. 'Murica.

Un film diretto e prodotto da David Ayer, non credo di averlo mai sentito nominare, ma la mia ignoranza riguardo ai registi spero che non pregiudichi la validità delle mie opinioni.
Il cast è composto da attori di tutto rispetto:

Brad Pitt, a cui probabilmente avranno detto "ehy, ti va di fare una versione seria di bastardi senza gloria" ricevendo probabilmente una risposta come "solo se mi farete tanti primi piani, mi darete un giovane che dovrò istruire a discapito di tutto il mio plutone e mi farete morire in maniera eroica" ovvero più o meno le clausole standard di ogni suo contratto
Shia LaBeuf, che per una volta non è il giovane da istruire, motivo per cui probabilmente gli hanno fatto crescere i baffi prima delle realizzazione del film
Logan Lerman, che quando non fa Percy Jackson riesce a sembrare un bravo attore
Bubba di true blood -e no, non ho intenzione di cercare il nome dell'attore su wikipedia-
Michael Pena nel ruolo di se stesso
E Jon Bernthal, l'uomo con una calamita ed un mirino piazzati sulla fronte. Sul serio, è possibile che ogni volta che vedo quest'uomo su un set un attimo (o due stagioni dopo) abbia un proiettile conficcato in testa? Dannazione, è bravo a fare il sociopatico bastardo, per favore, smettetela di ammazzarmelo ogni cazzo di volta!

In ogni caso: inutile dire che solo con questi pezzi da 90 si sia guadagnato il titolo di miglior cast dell'anno dalla motion pictures. Ogni attore è stato messo dove doveva stare, ogni singolo pezzo del puzzle è stato posizionato nel punto giusto. In effetti, questo film non ha una pecca a livello organizzativo.


Se dovessi concludere la recensione qui, il risultato sarebbe un dieci pulito, ma sfortunatamente nulla è perfetto.

Se spostiamo il nostro sguardo all'opera in sè possiamo notare qualche piccola pecca nella sceneggiatura, ma soprattutto negli EROI.

Cosa c'è di male nel fatto che ci siano degli eroi sul campo di battaglia? Nulla, se non fosse un film nato con l'intento di condannare la guerra e giustificare gli orrendi atti degli americani durante essa. Il fatto che la storia sia scritta dai vincitori non deve obbligare a dipingere sempre i tedeschi come delle mammolette. La cosa che più mi ha dato fastidio è stata -infatti- la scena finale.


[SPOILERONE] Dove l'armata Fury muore malissimo, ma solo dopo aver falciato qualcosa come un centinaio di tedeschi soli, con poche munizioni e dentro un carro armato rotto[/Spoiler]

Non c'è nulla di male nel voler mostrare le gesta eroiche di un gruppo realmente esistito. Non c'è nulla di male nell'estremizzarle per far presa sul pubblico, ma inventare una storia da zero, sperando che qualcuno possa prenderla a cuor leggero o che si dispiaccia di personaggi troppo distanti da lui, non è pensabile.

Ora, qualcuno mi fermi se sto sbagliando filosofo, ma credo sia nel pensiero aristotelico sul teatro che si delineano certi criteri di immedesimazione con personaggio sul palco/sullo schermo. E se non sbaglio uno di questi criteri è il fatto che il personaggio non debba essere né troppo buono, né troppo cattivo. Chiarito questo, qualcuno è in grado di spiegarmi perchè la maggior parte dei registi è convinta che facendo frignare un cattivo lo si renda più umano?!

Il fatto che un personaggio stronzo nell'anima- che ha fatto cose pessime, ha trattato malissimo persone, ha dissacrato cadaveri e tante altre belle cose ritrovabili solo nei my little pony- si penta, non lo rende una persona migliore. E' un'idea puramente cristiana che una persona sana di mente non dovrebbe condividere. Cazzo, se un tuo compagno d'arme ha appena deriso il cadavere carbonizzato di una donna in cui hai appena infilato il pisello, non gli vuoi bene d'un tratto solo perchè nella scena dopo si è messo a piangere. [scusate lo spoiler]
Esattamente come non ti puoi affezionare al personaggio di Bible solo perchè prega prima di sparare a qualcuno.
Semplicemente, in un film che tratta di guerra è estremamente difficile affezionarsi ad un personaggio, soprattutto quando quest'ultimo è inventato e si tenta di metterlo in un contesto storico che sta attualmente pesando sulle spalle di uomini che hanno realmente vissuto le vicende narrate.

Un esempio riuscito di soldato a cui ci si può affezionare è quello di Forrest Gump. E' scemo, non sa cosa sta succedendo intorno a lui ed è costretto a vivere con un altro ritardato che gli parla tutto il giorno di gamberetti. Ecco, questo è un personaggio a cui si può voler bene, nonostante non ci si riesca ancora ad immedesimare.


Parliamo poi delle musiche.
Ok, posso essere sincero (certo che posso, è il mio blog, che cazzo) a me hanno fatto cagare.
Ci sono tantissimi esempi di contrasto musicale che possono funzionare in un film di guerra. Kubrik in Full Metal Jacket mise dei soldati a marciare sulla sigla di topolino -cantata in maniera piuttosto inquietante, una delle migliori scene nella storia del cinema- E questo è solo un esempio di come una canzone tranquilla possa diventare macabra, ma c'è una sola regola perchè questo funzioni: esagerare. Se vuoi che una canzone allegra contrasti con una scena di guerra non devi avere mezze misure nella scelta del brano. La sigla di topolino ne è il massimo esempio, in quanto è una canzone immediatamente associabile ai bambini. Sul momento si può solo pensare "Che cazzo sto guardando e perchè cazzo ho della merda nelle mutande?"
I don't want to set the world on fire scelta come colonna sonora di Fallout (eh sì, ho citato di nuovo fallout in una recensione, scusate, non è colpa mia) è il massimo esempio di contrasto musicale in ambito videoludico e riesce quasi ad eguagliare kubrik

 

Il problema arriva quando qualcuno prova ad imitare quest'effetto con una canzone che già di per sè può risultare inquietante


[Qui avrei messo il video, ma credo che a sto punto vi toccherà guardare il film, dato che ancora non è stato messo nulla su youtube]


Bisogna sempre pensare che una canzone tranquilla, cantata con un accento tedesco, non riesce a generare contrasto a causa... del cazzo di accento tedesco, non esiste una lingua meno tranquilla di quella crucca, come diavolo si può pensare ad un tedesco che non ti sta per accoltellare/sparare in faccia?! Il problema della colonna sonora di questo film è che ha dei cali stilistici dovuti ad una scarsa attenzione alla resa finale. Se un contrasto tra musica ed ambientazione non è abbastanza calcato, allora non esiste. Non ci sono vie di mezzo a riguardo, esiste solamente una pessima sensazione lasciata da un errore di chi ha scelto quel brano.


Chiudendo dopo essermi dilungato decisamente troppo riguardo a certi particolari, alla fine il film mi è piaciuto moltissimo. Cast eccellente, scene piuttosto prevedibili, ma pulite, dialoghi azzeccati se non in due o tre punti. Si sente la tensione della guerra dal primo minuto all'ultimo e non annoia nemmeno per un secondo. Ah beh...

Vorrei tanto capire perchè diavolo i carri armati sputano raggi laser, ma credo che abbiano volutyo far vedere dove andavano i proiettili.



VOTO: Anticarri, anticarri ovunque
CRITICA FINALE: non so come mai, ma ora ho voglia di guidare un carro armato

martedì

Lucy ('14)- Perchè BESSON PERCHE'?!


Sono decisamente tentato di andare a casa Besso0n e rovesciargli un secchio della ice buckett challenge in faccia.


Quest'uomo. Questo maledettissimo figlio di puttana è sempre stato uno dei miei registi preferiti.
Voglio capire, cosa diavolo ha fatto il mondo per portare UN ARTISTA del suo calibro a fare uno scempio del genere.

Andiamo per gradi.

Chi cazzo è Luc Besson?
Sicuramente qualcuno di voi ha visto qualche suo film, ma probabilmente non ha mai fatto caso al regista.
Un uomo che si muove dal Cyberpunk al moderno.
Ha sfornato due dei film che hanno plasmato la mia infanzia quali: Leon ed Il quinto elemento.
Possiamo anche citare il più recente "Angel-A", che più di tutti segna il suo esempio di protagonista tipo.

L'uomo normale confrontato con ciò che è più grande di lui. Il dio come donna e non come banale uomo. La purezza dell'essere femmile mostrato attraverso la pellicola in tutta la sua semplicità, la sua debolezza.
Leon, l'assassino che molla tutto per dedicarsi ad una bambina.
Il prode solitario che finisce coinvolto in una crociata divina, obbligato a salvare una donna di cui poi si innamora (il quinto elemento)
o ancora l'uomo comune a cui viene mandato un angelo. Una donna irraggiungibile che per un attimo gli concede la pura felicità trasmessa dal sentimento dell'amore, ma che poi è obbligata ad andarsene.

Temi bellissimi, di un'innocenza incredibile per quanto spesso possano cadere nel sangue. Una comicità sottile, ma allo stesso tempo epica e che rimane nel ricordo anche a distanza di anni.
Un uomoc he riesce a montare ciò che ha di fronte senza sbagliare una singola inquadratura e che riesce a mostrare la tensione nella più vivida delle immagini.
Tutto questo è Luc Besson...



Anche questo in realtà
E comunque sì Luc... Eri dannatamente Actual

Come tante volte prima di questa, mi sono espresso male: tutto questo ERA Luc Besson.
Oggi, annoiato ed in preda ad una forte diarrea, ho deciso di portarmi ad esplorare i meandri di CineBlog, il solito sito da cui prendo gli streaming.
Non fate i perbenisti, almeno io ammetto di non avere lo sbatto di uscire di casa per spendere (male) 11 euro.
Girovagando tra le pagine, tra i tanti titoli uno mi attira in particolare: Lucy.

Partiamo dal titolo: come mai Lucy?
Lucy, per chi non lo sapesse è il nome dato allo scheletro del primo essere umano mai trovato. Per meglio dire, di un australopiteco, insomma, diciamo pure che è lo scheletro della scimmia da cui ci dovremmo essere evoluti.
Dato che la scienza non dispone del sapere completo, il condizionale è stato messo perchè non è certo che l'uomo discenda da quel tipo di scimmie (diciamo pur quasi) .
Seguendo esattamente questa linea d'onda... O per meglio dire di dubbio... Arriviamo alla premessa di questo film.
 Le forme di vita si evolvono.
L'uomo deriva dalle scimmie, ancor prima dalle cellule e le cellule puntano al riprodurre se stesse ed a raggiungere l'immortalità o la riproduzione.
Ci si pone quindi un'altra domanda: cosa succederebbe se noi usassimo il 100% del nostro cervello e quindi arrivassimo alla soluzione del problema esistenziale impostoci dall'essere composti da neuroni?
Cosa succederebbe se un essere umano raggiungesse quel potenziale tale da renderlo dio?

una premessa che sa molto di già usato. Un buon 60% dei film di fantascienza parte con questa orribile premessa.
Ok, tutti siamo curiosi di sapere cosa succederebbe se fossimo dio, ma non c'è bisogno di abusare sessualmente di questo quesito ogni volta che dobbiamo parlare di evoluzione.
Ci sono tantissime altre domande che non vengono quasi mai affrontate nel mondo del cinema: ad esempio cosa succederebbe se tutti gli uomini avessero due peni. Io un film del genere lo guarderei.

Comunque, senza perderci in chiacchiere, prima di guardare il flm - per pura curiosità- sono andato a vedere il cast.

-Scarlet Joahnson, altrimenti detta "guarda che begli occhi" (orsù, trovatemi in film dove non ci sia un primo piano delle sue iridi)
-Morgan freeman  aka "dio" (che per una volta in questo film fa l'umano... Devo dire che probabilmenteè l'unica cosa innovativa imposta da chi ha scritto sta cagata)
-"quello che sembra antonio banderas, ma ha un nome impronunciabile"

Tre attori di primordine, tutti capaci di muoversi di fronte ad una telecamera e senza eccessivi problemi a mostrare un po' di mobilità dei volti.
In questo film sembrano esser TUTTI usciti da Twilight.
Non c'è UNA sola espressione facciale.
La protagonista, obbligata a muoversi come un dio sceso in terra, è obbligata a specificare di non provare emozioni nel corso del film, perchè sembra sul serio che si stia annoiando a recitare.
Morgan freeman, solitamente conosciuto per la sua grande espressività da bravuomo, non riesce a calarsi nel personaggio, producendo un effetto ridicolo e che tende a far allontanare dallo schermo
Antonio Banderas Secondo non fa una smorfia nemmeno quando viene baciato dalla Scarlet... Ok in quel caso probabilmente sarei rimasto anch'io paralizzato, però... No, ok, lui è giustificato.

Passando poi alla storia di fondo, non ho trovato nulla che suscitasse il mio interesse. Il film dura un'ora e mezzo. Nei primi quaranta minuti vediamo alternarsi qualche accennato combattimento al risultato delle ricerche universitarie del Prof Freeman. Le reazioni di tyutti i personaggi di contorno sono pressochè imbarazzanti, per non dire ridicole. Un poliziotto che si lascia rubare l'auto senza fare una grinza e segue una che causa almeno una cinquantina di incidenti stradali senza commentare l'accaduto. I cattivi che arrivano sullo schermo e non solo non influenzano la storia, ma sembrano fare poco/nulla a riguardo (sì, mandano qualcuno a sparare... Poi?). Gli aeroporti si mobilitano per arrestare della gente senza motivo solamente per una chiamata anonima e potrei continuare così per ore.
Non c'è nulla che s'incastri in questo film. Nulla che possa definirlo come altro se non una colossale perdita di tempo. Non ho intenzione di dedicarci troppo tempo, quindi per una volta vi potete infilare la parte della trama e della versione di TK dove non batte il sole perchè non c'è assolutamente nessuna valutazione costruttiva che potrei fare a riguardo... Se non una in realtà...


Come ho già detto, ho visto questo film in streaming, registrato in un cinema, probabilmente da qualcuno che sperava di far dei soldi rivendendolo o da qualche buon samaritano.
La cosa che più mi ha sconvolto sono state le risate di fondo.
Imparate a guardare i film decentemente, cazzo.

Consigliato: No
Voto: 2 occhi e mezzo della Scarlet su 20000

mercoledì

Puella Magi-la storia della ribellione-horror psicologico e maghe


Attenzione: questo articolo parla di una bruttissima cosa chiamata Anime. La lettura di questo materiale è fortemente sconsigliata a tutti i giappominchia, agli appassionati della serie ed a chiunque voglia avvicinarsi al cartone animato "Puella Magi" senza saper nulla a riguardo. L'articolo è pieno zeppo di spoiler, soprattutto per quanto riguarda la parte finale della pellicola. Ora che l'ho scritto, cercate di non spaccare i maroni a riguardo 


Siamo nel 2014 per parlare di un film che sarebbe dovuto uscire ben due anni fa.
Si tratta del terzo capitolo della "trilogia" di Puella Magi, un riassunto di una serie Anime che continua a sconvolgere il pubblico a distanza di anni dalla sua pubblicazione e che in questo periodo sta facendo molto parlare di sè.

Si tratta dell'ennesimo anime sulle maghette.
Per intenderci, il più famoso sul genere è Sailor Moon, ma possiamo citare anche Doremi, o Card Captor Sakura (ammesso che si chiami così, non ho intenzione di correggerlo, nè di cercarlo) e tantissimi altri. Insomma, si parla di ragazzine pure e carine che ad un certo punto ricevono dei poteri magici. Solitamente sono accompagnate da qualche strano animale parlante e metà di ogni episodio è dedicato a qualche accenno di tett... alle loro magiche trasformazioni. Madoka Magica (o Puella Magi) rispetta tutte queste caratteristiche, ma le devia, le modifica, fa di loro un punto di forza trasformando il tutto con una salsa di Horror Psicologico.
Ora, sono perfettamente certo che vi stiate chiedendo "Ma cosa stracazzo c'entra l'horror psicologico con delle maghette?!". Mi rifiuto di rispondervi se non con un'immagine.



"Ouch."


La morte è un elemento prontamente rimosso in tutte le altre serie simili. Tutto doveva essere puro e pacifico, ma l'aggiunta di un minimo realismo ha reso la serie qualcosa di deviato e meraviglioso.

Ma parliamo ora del film in questione, il terzo di quella che fino ad ora sembra essere una trilogia (non lo do per certo perchè i giapponesi sono tristemente famosi per voler far soldi con serie già avviate)

Ovvero: 
Puella Magi-La storia della ribellione.

La prima domanda che potrebbe sorgervi spontanea è "perchè diavolo inizi a descrivere il terzo film?! Voglio vedere gli altri" Beh, caro mio lettore, gli altri sono solamente il riassunto dell'Anime. Un po' come i primi due film di Evangellion. Se non ho parlato del terzo in quel caso è solamente perchè è estremamente GAY. Potrei davvero passare tutta la recensione a scrivere GAYGAYGAYGAYGAY ed avrei comunque stilato una lista di caratteristiche di quell'abominio. Solitamente quando si fanno dei film tratti da anime i primi due sono solamente per avvicinare la gente più pigra alla serie. Ne consiglio la visione? No, l'anime è un capolavoro ed è estremamente breve, dura il doppio dei film, ma è molto ma molto più interessante sia come aspetti grafici che come approfondimento dei personaggi.

Per quanto riguarda il terzo film, ovvero quello di cui stiamo per parlare, qui viene tutto stravolto.
La personalità delle protagoniste viene drasticamente modificata, così le loro passioni e le loro emozioni riguardo agli eventi che le circondano. In un primo momento sembra anche che le stesse "streghe" (i nemici nella serie animata) siano completamente scomparse, lasciando il posto agli "Incubi" (I Nightmare, perchè in inglese fa più FFFFIGOH). le maghette tornano quindi al loro ruolo tradizionale negli Shonen (cartoni destinati ad un pubblico compreso tra i 4 ed i 16 anni), affrontano i nemici con filastrocche e torte.
Inizialmente sembra una colossale stronzata, ma la protagonista della serie sembra notare il contrasto con avvenimenti passati, anche se sembra che non si ricordi nulla.


LA TRAMA

Come già annunciato, in un clima tranquillo, l'unica che sembra sentire il contrasto con degli avvenimenti del passato è la protagonista. La stessa presenza di Madoka (SPOILER: diventata "dio" alla fine della serie) sembra che contrasti con la persistenza del reale.

La stragnocc ragazza tenta quindi di indagare sul mistero dei Nightmare, scavando sempre più a fondo all'interno di un mondo che si rivela esser sempre più contraddittorio e fittizio.

-----SPOILER------

Finirà per scoprire che in realtà quel mondo è un costrutto della sua fantasia, lei stessa nel mondo reale è diventata una strega. Una di quelle enormi e particolarmente cattive, anche se il suo scopo sarà solamente quello di porre fine alla sua stessa vita. La disperazione per la scomparsa di Madoka l'ha portata a rinchiudere tutte le sue amiche (madoka compresa) in un mondo fittizio da cui è impossibile uscire.

Nella conclusione lei verrà corrotta dalla volontà di riportare Madoka sulla terra a tal punto da far ripartire "la legge della ruota", ovvero quella legge che prevede che tutte le maghe diventino streghe in modo tale che alte maghe possano combatterle. Una legge che Madoka era riuscita ad interrompere.
A causa della cupidigia della protagonista il film termina con un terribile ed inquietante punto di domanda su un eventuale quarto episodio. Madoka non è più il "dio" che era diventata nella serie animata, ma nuovamente una maga senz memoria di ciò che è avvenuto.



La versione di TK


Allora, premettendo che questo film vada visto unicamente dopo aver visto la serie animata, ho deciso di scrivere questa recensione unicamente per soffermarmi sul punto di vista grafico.

La storia è carina, certo, diciamo anche eccezionale se sommata a quella della serie, ma alcuni la potrebbero trovare estremamente tamarra o decisamente troppo tragica.


ups erroneamente ho pubblicato il video di qualcuno che ha perso la testa per questo film... L'avete capita? HA PERSO LA TESTA AHAHAHHA...
Ok, la smetto.
Il modo in cui è disegnato il tutto però... Beh.
Madoka magica è un'opera d'arte in movimento (no, non un'opera d'arte mobile) Lo sfondo è modellato con mosaici di stampe. Quando le maghe entrano nel mondo delle streghe la dimensione onirica diventa l'elemento reggente della storia e per un attimo non si può che rimanere estasiati davanti ad un lavoro simile.
E' impossibile descrivere un tale capolavoro senza averlo davanti, quindi per ora metterò solamente qualche spezzone, senza cadere in ulteriori spoiler.



Da sottolineare il fatto che questo film sia interamente ambientato nella mente di una strega, quindi completamente mosso dalle immagini sfasate sopra descritte.

Non volevo scrivere altro a riguardo, è comunque un cartone animato, gli appassionati di Anime già lo conoscono, gli altri invece probabilmente non lo guarderanno nemmeno, mi sembrava solamente giusto dedicare un piccolo spazio a riguardo, dato che probabilmente cadrà nel dimenticatoio come la maggior parte della produzione sponsorizzata giapponese.
Un vero peccato, perchè mi sono veramente goduto ogni parte dell'opera.

Voto: 7
Consigliato: Servirebbero più tette.