domenica

12 anni schiavo: "run nigga run" music video.


Ecco un altro film che ha avuto un certo successo.
Ho provato a rimanere al passo con la pubblicità di questo film, con le voci di corridoio arrivate alle mie orecchie. il fatto che fosse stato girato in 3 ex riserve di schiavi, il fatto che uno dei produttori fosse Brad Pitt (quindi una delle persone meno razziste di hollywood, nonchè una delle più narcisiste, ma anche uno dei miei attori preferiti.)

Mi sono fatto un giro sul mio sito preferito ed eccolo lì, con la sua locandina incredibilmente banale e molto più adattaa ad un film di fantascienza che ad uno sullo schiavismo. Non mi aspetto nulla di che da questo film. Non ho ancora cliccato il tasto play e già mi puzza di noia, la solita accusa al razzismo, la solita cagata a favore del popolo nero.
Non sono mai stato un grande fan del genere, ma a giudicare di quello che si racconta a riguardo, questo potrebbe essere un bel film o l'ennesimo da cestinare e lasciare nel suo antto di desolazione, sicuramente non un film di merda e questo in parte mi rassicura.

Sono quindi andato a vedere il trailer

NON APRITE QUESTO LINK

NON CLICCATE PLAY, non fate nulla di quello che potrebbe venirvi spontaneo di fronte all'annessione di un video ad una pagina di un bloggher. Questo trailer è lammerda.


Ho appena visto di fronte ai miei occhi tutto il porcocazzo di film. Vi giuro che ad un certo punto dice persino il finale. C'è veramente da randellare di mazzate chiunque abbia anche solo pensato di mettere un trailer del genere nelle sale prima dell'uscita del film. C'è da croccare di botte chiunque abbia pensato di mettere una tale quantità di spoiler in un video ufficiale la cui visione è pensata prima di quella del film. Non vedevo una merdata così dai tempi di avatar (il cui trailer è veramente il riassunto del film compreso di tette blu e di smazzate tra il Mecha ed il na'vi artificiale.
Riassumendo, parte anche questo trailer con i soliti commenti esagerati e decisamente troppo gasati per essere veritieri, il solito paragone alla cazzo di cane con Django (woo, uno schiavo nero, qual'è il film più recente? quello di Tarantino?! WOW allora dev'essere sicuramente attinente e figo, citiamolo!), ed ovviamente le solite parti estrapolate dal discorso per rendere il tutto figheggiante. Odio i trailer, questo però è riuscito in parte a catturare la mia attenzione, in parte a farsi odiare.
Sembra effettivamente un bel film e tutto questo mi ha fatto venire una voglia ancora maggiore di guardarlo!




IL FILM
RECENSIONE

Devo ammettere che ora inizio a capire come mai questo film sia stato esaltato da altri critici.
Come ho già detto, sono rimasto completamente schifato dalla proiezione del trailer che non solo mi ha schifato, ma col senno di poi posso anche dire che mi ha completamente rovinato il film.
Se poi devo proprio aggiungere qualcosa, la critica ha veramente esagerato nell'osannarlo senza ritegno, non che sia un brutto film... Ma andiamo con ordine.

TRAMA

Il film è diviso in 3 sezioni
Prima tra queste è quella felice e spensierata della vita da uomo libero di Solomon, protagonista del racconto. Chi mi segue sa che solitamente non cito i nomi dei protagonisti, ma questa volta è importante ricordarselo, dato che il film ci viene presentato come una storia vera. Non è esattamente così, ma anche di questo parlerò più tardi.
Solomon è un violinista Newyorkese che viene assunto da una coppia di uomini d'affari per lavorare in un circo, o almeno così gli viene detto. Dopo il primo concerto, viene invitato a cena dai due che gli offrono da bere e gli fanno vedere la prima busta paga. Un attimo dopo lo vediamo risvegliarsi in catene, in una cella, ossessionato da qualche flashback della serata precedente in cui possiamo vederlo drogato e trascinato in cella.
Viene convinto di essere un'altra persona, malmenato e spogliato di ogni suo avere, quindi portato a Washington per la vendita.

Viene comprato dall'attore di Sherlock, che per la sfortuna delle bimbeminchia che guarderanno questo film, rimane sulla pellicola per pochi attimi. Giusto il tempo di mostrarsi come il buono della situazione. Egli interpreta Ford, la figura più complicata presente nel libro "12 anni schiavo" scritto dallo stesso Solomon.
Ebbene, se sotolineo tutto questo è a causa del suo ruolo nel film.
Il protagonista finirà a litigare con uno degli schiavisti. Conflitto che viene sentito moltissimo dall'autore realmente esistito, ma non dal protagonista. Lo schiavista nella realtà tenta di ucciderlo due volte, nella seconda solamente una. Inoltre, Ford, non è il santerellino descritto dalla pellicola. Sì, gli salva la vita, ma non cedendolo, bensì vendendolo ad uno degli schiavisti più aggressivi della zona.

La Terza ed ultima parte del film è infatti il lungo periodo di servizio per questo schiavista

spoiler da qui

La parte più interessante del film, dato che qui ci saranno i suoi tentativi di fuga, i conflitti dei due padroni che interferiscono con la vita degli schiavi tanto da eliminarla. Anche questa parte è stata censurata, dato che nel libro il padrone è moto più cattivo che nel film. Le scelte della sceneggiatura sono state in gran parte inspiegabili, ma nel complesso in realtà non hanno cambiato più di tanto.

Alla fine di tutto, Solomon riesce a farsi liberare dall'aiuto provvidenziale di un canadese aggiunto di sana pianta (per scene spiegabili, ma per cui dovrei spendere veramente troppe parole).




La versione di TK

Quella maledetta Locandina

Le due locandine che potete vedere qui sopra sono in realtà il centro dell'ennesimo caso giudiziario che ha coinvolto l'italia. Prima di parlare del film vero e proprio, vorrei fare un po' di fun facts.
A quanto pare, noi mafiosi armati di mandolino, siamo riusciti a far passare delle locandine con attori che compaiono sì e no per una decina di minuti complessivi sullo schermo come i protagonisti della pellicola.
Ridicolo il fatto che proprio questi due abbiano anche prodotto il film.
12 anni schiavo, non sarà certamente il miglior film mai girato, ma sicuramente è stato quello con i casi di raccomandazione e favoritismo più evidenti nella storia del cin... ah no un atimo ci sono i cinepanettoni...


Analisi

Come ho già anticipato, non è per niente un brutto film. Forse il commento della critica è stato un po' eccessivo nel definirlo uno dei migliori film degli ultimi 10 anni, ma sicuramente è gradevole e lo sarà ancora tra una quindicina d'anni.
Più che altro, credo che gli sceneggiatori debbano prendere le frustate che hanno aggiunto ai personaggi del racconto. Da quel che poteva essere un bellissimo resoconto storiografico della vita di un uomo straordinario che si è battuto per l'abolizione dello schiavismo dopo averlo subito sulla sua pelle, all'ennesima cagata buonista pro-nigga. Il film in sè è veramente gradevole e gustabile senza che nulla turbi l'occhio dello spettatore in senso cinematograficamente negativo, ma le modifiche nella maggior parte dei casi risultano esser state fatte solamente per aumentare il pubblico ad una fascia meno intelligente e non sono minimamente nascoste. Alcune scelte ed alcuni personaggi risultano completamente fuori luogo ed una singola, breve ricerca su internet a riguardo spiega che essi non sono effettivamente mai esistiti.
Alcune reazioni dei personaggi di contorno sono completamente campate in aria ed in effetti sono proprio quelle scritte dagli sceneggiatori. Al contrario, il film che non ha subito modifiche risulta essere molto umano e carico di emozioni anti-empatiche. lo spettatore non entra nella scena, ne viene tenuto a debita distanza e viene caricato di immagini e contenuti. emozioni altrui che in sala creano solamente stupore ed angoscia.

Storicamente curato, ma non  grazie ad un lavoro di ricerca, bensì grazie allo stesso protagonista del film, interpretato magistralmente e con una grandissima classe in tutta la sua sfera emotiva. Ogni sguardo ed ogni movimento è al suo posto.
Tutti gli attori presenti nel film sono incredibili. Tranne Brad Pitt, che negli ultimi anni è diventato un rammollito buono solo a fare la parte del buono o dell'amico dei negri. E no, non è un termine razzista, sto dicendo solo che non riesce a distaccarsi da ruoli -appunto- anti-razzisti.
Questo narcisistico tentativo di elevare la sua persona ad eroe in ogni film che meriti di essere guardato, trovo che sia veramente palloso e snervante.
Rivoglio Tyler Durden.

In ogni caso, credo che dopo aver letto il film mi guarderò il libro.

Consigliato: Assolutamente sì
Voto: 8++/10
Il fatto che non sia il mio genere di film non lo rende meno gradevole, prendete questo voto con le pinze perchè è davvero un bel film.

Nessun commento:

Posta un commento