Sono le 23.15
Vorrei esser andato a letto due ore fa al posto di accendere questa ciofeca di film.
Ora, al posto di essere gasato e con le mutandine leggermente bagnate -effetto che dovrebbe creare un film che si presenta come adrenalinico- mi ritrovo ad avere un sonno incredibile ed a non riuscire nemmeno a scrivere una recensione passabile.
sto obbligando me stesso a battere sui tasti, ripetendomi che prima o poi qualcuno prenderà seriamente questo blog e che potrà gioire del mio sforzo nell'aver guardato fino alla fine questa merda senza aver spento dopo dieci minuti per passare ad un porno. Sinceramente, me ne sto pentendo.
Ho deciso di tagliare corto con la trama, semplicemente perchè in questo film, essa non esiste. Siamo di fronte ad un cumulo di sottotrame che lentamente vanno a congiungersi per creare il nulla.
Un amico morto durante una corsa clandestina.
Una sorella del defunto talmente zoccola da mettersi con il suo carnefice.
Un ladro di elicotteri nero e carismatico.
Jesse Pinkman.
Tutti elementi che nelle mani giuste potrebbero rendere qualsiasi film un capolavoro.
Sfortunatamente, questi sono stati usati per dar corpo alla trama di un lavoro... tratto da un videogioco.
Vorrei esser andato a letto due ore fa al posto di accendere questa ciofeca di film.
Ora, al posto di essere gasato e con le mutandine leggermente bagnate -effetto che dovrebbe creare un film che si presenta come adrenalinico- mi ritrovo ad avere un sonno incredibile ed a non riuscire nemmeno a scrivere una recensione passabile.
sto obbligando me stesso a battere sui tasti, ripetendomi che prima o poi qualcuno prenderà seriamente questo blog e che potrà gioire del mio sforzo nell'aver guardato fino alla fine questa merda senza aver spento dopo dieci minuti per passare ad un porno. Sinceramente, me ne sto pentendo.
Ho deciso di tagliare corto con la trama, semplicemente perchè in questo film, essa non esiste. Siamo di fronte ad un cumulo di sottotrame che lentamente vanno a congiungersi per creare il nulla.
Un amico morto durante una corsa clandestina.
Una sorella del defunto talmente zoccola da mettersi con il suo carnefice.
Un ladro di elicotteri nero e carismatico.
Jesse Pinkman.
Tutti elementi che nelle mani giuste potrebbero rendere qualsiasi film un capolavoro.
Sfortunatamente, questi sono stati usati per dar corpo alla trama di un lavoro... tratto da un videogioco.
Sfortunatamente, non tutti quelli che mi seguono hanno una chiara idea di cosa sia "need for speed". Un vero peccato, perchè quel gioco ha segnato indelebilmente una pagina di storia videoludica nel campo delle corse automobilistiche.
Grafica eccellente sin dai tempi della playstation 2.
Ambiente interattivo e fisica (quasi) sempre molto curata nell'azione con il paesaggio.
Ottimo gameplay, impossibile da ignorare sia per gioco singolo che con amici.
Need for speed ha sempre avuto un po' tutto.
Si è rovinato, come moltissimi videogiochi, con gli anni. E' comunque rimasto un prodotto perfettamente dignitoso e capace di far valere i sodi investiti in esso.
Sfortunatamente, Need for speed, non ha mai avuto una storia. "Carbon", un capitolo della saga, ha rovato a crearne una (anche se mezza abbozzata). Gli altri si sono sempre concentrati su due elementi di fondamentale importanza ludica nonché filosofica: tette e motori.
Il gioco, perfettamente conscio del suo ruolo all'interno dell'immenso universo dei videogiochi, aveva capito il suo ruolo e non ha mai preteso di uscire da esso.
Il film, invece, non ha capito un cazzo.
nel susseguirsi di eventi che compongono la "storia" di questa perla marrone, le corse hanno solo un piccolo spazio. Il resto del film è occupato da momenti totalmente inutili, privi di significato, di difficile comprensione e raccontati da un tedioso quanto snervante narratore interno che scandisce la pellicola ripetendo alla "radio-sitointernet-deepweb-cellulare-quelcazzocheè" tutto ciò che succede. Insomma, come se qualcuno vi seguisse tutto il giorno ed iniziasse a descrivere ogni vostro movimento.
"Jerry si alza dalla sedia, Jerry si mette una mano nei pantaloni. Inizia a grattare, continua a grattare. Jerry ha estratto la mano! se la sta mettendo nel naso! Che gran colpo di scena!" Credo ci siano stati pochi altri personaggi nella storia del cinema in grado di farmi cadere le palle come il sopracitato speaker.
Se la maggior parte del film è coperta da scene inutili, comunque, quelle che dovrebbero essere adrenaliniche sono le stesse che mi hanno portato a scrivere una recensione in stato catatonico ed a sviluppare ulteriormente la mia narcolessia.
Questo film è una noia mortale. Le corse in auto potrebbero benissimo esser sostituite da quelle usate nei film di Moccia [descritte meglio ed in formato video da Mighty Pirate su youtube], senza cambiare di una virgola l'effetto dato agli spettatori.
Le gare sono infatti confusionarie, difficili da seguire anche con il maledetto e snervante speaker, occasionalmente sostituito nelle scene iniziali dal nero sull'elicottero (che risulta ancora più molesto con la sua sottotrama, ovvero il desiderio di pilotare un apache.)
per quanto sia difficile da credere dopo una simile premessa, il film è carico di colpi di scena completamente inaspettati (COFFCOFF...stronzat... COFFCOFF), che nonostante tutto riescono a lasciare davanti allo schermo senza alcuno stato emotivo differente dalla speranza che effettivamente succeda qualcosa di figo, come ci si aspetterebbe da un film tamarro.
Diciamo che ciò che veramente non ci si aspetta rimane comunque inutile ai fini della trama in sé,. finendo con l'annoiare ancor di più lo spettatore che rimane in uno stato di torpore dall'inizio alla fine della pellicola.
Da notare, il grandissimo colpo di genio, nel credere che l'uso di auto vere in un film di corse avesse potuto aiutare la buona riuscita del progetto. Questa geniale scelta -più pubblicitaria che funzionale- ha costretto l'uso di meccanismi di ripresa da gara di formula uno. Il risultato finale è una sorta di gara di gran prix romanzata e con una definizione leggermente migliore dell'abitacolo.
Inoltre, l'uso di effetti speciali nei momenti meno opportuni (come ad esempio l'uso dei cavallini sbrilluccicosi in computer grafica) fa vedere un grandissimo potenziale di budget sfruttato da scimmie che si sono trovate a dover gestire un'etichetta più che un film.
Paradossale anche il fatto che la scelta del protagonista lo abbia reso quasi un lavoro decente. Il buon Aaron (scoperta hollywoodiana degli ultimi anni grazie alla serie televisiva Breaking Bad come Jesse Pinkman), riesce a dominare di fronte all'obiettivo, a far sua la cinepresa ed a vincere il premio come "ciliegina sulla merda", distinguendosi dallo scempio presente nel film.
Non credo nemmeno che ci sia bisogno di sottolineare quanto i personaggi, persino lo stesso protagonista, siano piatti e disegnati pigramente. Quanto il finale sia prevedibile. Quanto il troppo dialogare renda il film pesante da comprendere e da sopportare. quanto la chiusura obbligata di storie di personaggi secondarie facia vedere gli attori che li interpretano come raccomandati (della serie "non è che hai un posto per mia sorella nel tuo film?").
C'è da chiedersi come mai qualcuno abbia permesso questo scempio e se i suoi creatori abbiano almeno mai giocato a need for speed.
Ah no, un attimo, il film è stato fatto dalla EA games.
Voto 3/10 Buona dormita
Consigliato: fanculo, io vado a letto.
Ed ora, Jesse, TORNA A CUCINARE!!!!


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