Sia chiaro fin da subito che non mi metterò a recensire ogni singolo cazzo di film nominato agli oscar quest'anno, non ho nemmeno intenzione di guardarli tutti. Diciamo solo che questo mi sembra quello più papabile per primeggiare.
Perchè dico questo?
Semplicemente perchè come già affermato da quei fighi della Shiva Produzioni qui siamo di fronte a qualcosa di nuovo. Il cinema sta iniziando a prendere le proprie regole ed a buttarle nel cesso, ma dato che non sono qui per ripetere parole altrui, ecco la mia solita analisi.
La trama ha qualcosa di già sentito: una star in declino affronta il momento che stabilirà se la sua carriera è giunta al termine o se sta per ricevere nuova vita. Il passaggio dal cinema al teatro, ma potremmo dire la stessa storia del film, non è altro che un sotterfugio o -per meglio dire- la base del film. La cosa che più mi ha sconvolto nell'ultima ora e mezzo non è stata il singolo piano sequenza, bensì i personaggi.
Non credo di aver mai visto una così grande solidità dei tipi. Ognuno di essi ha un ruolo preciso, mantenuto per tutto il film. L'evoluzione c'è, ma questo non li cambia minimamente. Tutti loro hanno dei problemi tangibili ed anche alla fine della pellicola non si capisce se essi si siano risolti o meno. Quest'ultimo particolare mi fa chiedere in qualche categoria etichettare il film: dramma? Commedia? L'umorismo è presente, moltissime scene mi hanno strappato più di un sorriso, un po' per la loro volgarità, un po' per l'empatia che generano, ma al termine degli eventi i personaggi che fine hanno fatto? Sto rimuginando da quando è finita la pellicola sul finale ed ancora non riesco a capire se debba sentirmi bene o male per i protagonisti, ma eviterò spoiler su un film ancora nelle sale.
Arriviamo però al punto:
Birdman è un film che spazia dal metacinema al metateatro con importanti riflessioni sia sulla differenza tra queste due arti, sia sulla critica... Il che mi porta a chiedere a me stesso perchè cazzo stia scrivendo una recensione di quest'opera.
Attacca ferocemente tutte le arti sopracitate. Il cinema è colpevole di lasciare poco spazio alla recitazione, il teatro di cercare il realismo dove non ci dovrebbe essere... La critica di radunare le peggiori merde sul pianeta di fronte ad una tastiera per criticare un film che probabilmente non hanno nemmeno mai visto...
Andiamo Gonzales, sottosotto ti ho voluto bene per 21 Grammi.
Trovo geniale il fatto di far diventare il protagonista i suoi problemi ed al tempo stesso la riflessione del suo passato. Birdman è colui che era nonchè la soluzione ai suoi problemi. Ogni volta che gli parla nell'orecchio, dietro la sua voce roca alla Cristian Bale in batman (il che è probabilmente fatto con intenzioni parodistiche) si nascondono scomode ed inaccettabili verità.
La voce nella testa del protagonista non è gentile, non pesa quello che sta per dire, lo dice e basta.
"hai lasciato una milf con due tette da paura"
thanks BatBale
L'empatia che si va a creare con ognuno dei protagonisti è unica, non solo per i loro problemi, ma anche per le situazioni in cui si trovano e le scelte che fanno, dalle giuste alle sbagliate, ad ogni scena non si può fare a meno di chiedersi cosa avremmo fatto al posto loro e la risposta potrebbe non piacerci.
Questa è -ovviamente- una mia opinione, ma ho sempre pensato che l'arte sia qualcosa che debba far capire allo spettatore qualcosa di se stesso, questa pellicola ci riesce nonostante nel mondo del cinema portare lo spettatore a farsi delle domande sia tremendamente complesso.
Parlando di fotografia non mi dilungherò troppo:
Scena del negozio di liquori. Non aggiungo altro, se vorrete guardare il film credo che lo capirete da soli.
Particolare nota va al montaggio... E qui arriviamo alla parte del singolo piano sequenza (dio... speravo di non doverne parlare come tutti i miei predecessori). Sì, è fenomenale. Odio dover ripere quello che hanno detto un altro milione di youtuber ed altri sedicenti colleghi bloggher, ma sì, è stato montato in maniera impeccabile.
Prima di proseguire e di descrivere perchè mi è piaciuto, ci terrei a specificare che un singolo piano sequenza NON VUOL DIRE che il film sia stato girato in una sola tirata. Sarebbe stato impossibile e questo è il motivo per cui prenderei a testate tutta la gente che ha scritto nei commenti di cineblog (ma perchè cazzo leggo ancora quella merda?). Finito lo sfogo, il film non ha mai un cambio d'inquadratura. Non si vedranno mai tagli per passare da una telecamera ad un'altra. Dubito che sia stato girato con un solo strumento, ma sarebbe stato possibile farlo.
Il genio di Gonzales sta nel cambio di ambientazione. Le porte fungono da strumento per portare un personaggio dal suo camerino alla strada senza passare dall'ingresso, la televisione serve per spostamenti più grandi.. Ogni singolo particolare è al suo posto e mischia tecniche tradizionali (come quella della televisione) a innovazione pura e semplice.
Altri tocchi di classe sono il batterista o la scena del doposbornia.
La colonna sonora è perfettamente integrata con le scene sullo schermo: così integrata da far comparire un batterista in una stanza di passaggio o in strada o -ancora- dafar dire al protagonista quando far iniziare un pezzo e quando concluderlo.
Birdman è un capolavoro ed è appena entrato nella first ten dei miei film preferiti, quindi si becca un bel 10/10 e sarà probabilmente l'ultima volta che ne vedrete uno sul mio blog.
Ed aggiungerei anche un + per come hanno smerdato ironman.
Attacca ferocemente tutte le arti sopracitate. Il cinema è colpevole di lasciare poco spazio alla recitazione, il teatro di cercare il realismo dove non ci dovrebbe essere... La critica di radunare le peggiori merde sul pianeta di fronte ad una tastiera per criticare un film che probabilmente non hanno nemmeno mai visto...
Andiamo Gonzales, sottosotto ti ho voluto bene per 21 Grammi.
Trovo geniale il fatto di far diventare il protagonista i suoi problemi ed al tempo stesso la riflessione del suo passato. Birdman è colui che era nonchè la soluzione ai suoi problemi. Ogni volta che gli parla nell'orecchio, dietro la sua voce roca alla Cristian Bale in batman (il che è probabilmente fatto con intenzioni parodistiche) si nascondono scomode ed inaccettabili verità.
La voce nella testa del protagonista non è gentile, non pesa quello che sta per dire, lo dice e basta.
"hai lasciato una milf con due tette da paura"
thanks BatBale
L'empatia che si va a creare con ognuno dei protagonisti è unica, non solo per i loro problemi, ma anche per le situazioni in cui si trovano e le scelte che fanno, dalle giuste alle sbagliate, ad ogni scena non si può fare a meno di chiedersi cosa avremmo fatto al posto loro e la risposta potrebbe non piacerci.
Questa è -ovviamente- una mia opinione, ma ho sempre pensato che l'arte sia qualcosa che debba far capire allo spettatore qualcosa di se stesso, questa pellicola ci riesce nonostante nel mondo del cinema portare lo spettatore a farsi delle domande sia tremendamente complesso.
Parlando di fotografia non mi dilungherò troppo:
Scena del negozio di liquori. Non aggiungo altro, se vorrete guardare il film credo che lo capirete da soli.
cazzowow è il termine più adatto per descrivere questa scena
Particolare nota va al montaggio... E qui arriviamo alla parte del singolo piano sequenza (dio... speravo di non doverne parlare come tutti i miei predecessori). Sì, è fenomenale. Odio dover ripere quello che hanno detto un altro milione di youtuber ed altri sedicenti colleghi bloggher, ma sì, è stato montato in maniera impeccabile.
Prima di proseguire e di descrivere perchè mi è piaciuto, ci terrei a specificare che un singolo piano sequenza NON VUOL DIRE che il film sia stato girato in una sola tirata. Sarebbe stato impossibile e questo è il motivo per cui prenderei a testate tutta la gente che ha scritto nei commenti di cineblog (ma perchè cazzo leggo ancora quella merda?). Finito lo sfogo, il film non ha mai un cambio d'inquadratura. Non si vedranno mai tagli per passare da una telecamera ad un'altra. Dubito che sia stato girato con un solo strumento, ma sarebbe stato possibile farlo.
Il genio di Gonzales sta nel cambio di ambientazione. Le porte fungono da strumento per portare un personaggio dal suo camerino alla strada senza passare dall'ingresso, la televisione serve per spostamenti più grandi.. Ogni singolo particolare è al suo posto e mischia tecniche tradizionali (come quella della televisione) a innovazione pura e semplice.
Altri tocchi di classe sono il batterista o la scena del doposbornia.
La colonna sonora è perfettamente integrata con le scene sullo schermo: così integrata da far comparire un batterista in una stanza di passaggio o in strada o -ancora- dafar dire al protagonista quando far iniziare un pezzo e quando concluderlo.
Birdman è un capolavoro ed è appena entrato nella first ten dei miei film preferiti, quindi si becca un bel 10/10 e sarà probabilmente l'ultima volta che ne vedrete uno sul mio blog.
Ed aggiungerei anche un + per come hanno smerdato ironman.



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