Sono pienamente convinto che la corea stia facendo un ottimo lavoro in ambito cinematografico. A quanto pare in questi ultimi anni ha deciso di destinare parecchi soldi al cinema, fattostà che se una volta ci arrivavano solo dei film orripilanti, ora abbiamo dell'ottimo potenziale... Sfortunatamente nons empre usato al meglio.
Questa sera voglio parlarvi di Protégé, un film che per quanto sia ben girato è partito con premesse orrende.
TRAMA
[SPOILER ALLERT]
[SPOILER ALLERT]
Un poliziotto sotto copertura lavora a stretto contatto con uno di quelli che gestisce il solito ambaradan del narcotraffico. gestisce una doppia vita, vive in un appartamento di merda, eccetera eccetera, non c'è bisogno che vi dica che non se la vive bene e tutto il resto vero?
Incontra una donna, da quelle parti sembrano tutte giovani e belle fino alla quarantina, quindi non potrei delinearne un'età particolare... Diamo buona sulla trentina? Diamo buona sulla trentina.
Madre single, nell'appartamento di fronte a quello dell'uomo e-come può accadere solamente nei film- i due s'incontrano per un motivo stupido e l'uomo -essendo dall'animo buono e gentile (e di fronte ad un gran pezo d'asiatica)- decide di darle una mano per la sua situazione economica offrendole di fargli da donna delle pulizie.
Blablabla tra i due nasce una storielluccia-uccia-uccia
Il tizio si becca a carico la gnocca con figlia.
Quel che ancora non sa è il problema di droga della donna, che da fatta come una pigna si concede a lui (che realisticamente, prima di dire qualcosa finisce il lavoro, il che mi è piaciuto un sacco). Oltre ad un problema di dipendenza, la donna ha anche un -non tanto ex- marito più tossico di lei che la vuole obbligare a star con lui ad ogni costo.
La segue fino alla clinica per disintossicarsi, in casa e successivamente in casa dell'uomo una volta che lui la salva nuovamente.
Il tutto finisce con la sottrazione della donna dall'eroe di turno e la sua morte per overdose causato dal marito che le inietta una dose di eroina nel collo.
La parte finale del film consiste nella vendetta dell'uomo, che fa condannare a morte il marito della donna mettendogli addosso qualche chilo di eroina e mandandolo all'aeroporto con la scusa di volerlo sistemare per avere l'affidamento della bambina.
L'ultima scena vede la pargola presa in affidamento dal protagonista salvarlo dall'entrare nel mondo della droga.
Incontra una donna, da quelle parti sembrano tutte giovani e belle fino alla quarantina, quindi non potrei delinearne un'età particolare... Diamo buona sulla trentina? Diamo buona sulla trentina.
Madre single, nell'appartamento di fronte a quello dell'uomo e-come può accadere solamente nei film- i due s'incontrano per un motivo stupido e l'uomo -essendo dall'animo buono e gentile (e di fronte ad un gran pezo d'asiatica)- decide di darle una mano per la sua situazione economica offrendole di fargli da donna delle pulizie.
Blablabla tra i due nasce una storielluccia-uccia-uccia
Il tizio si becca a carico la gnocca con figlia.
Quel che ancora non sa è il problema di droga della donna, che da fatta come una pigna si concede a lui (che realisticamente, prima di dire qualcosa finisce il lavoro, il che mi è piaciuto un sacco). Oltre ad un problema di dipendenza, la donna ha anche un -non tanto ex- marito più tossico di lei che la vuole obbligare a star con lui ad ogni costo.
La segue fino alla clinica per disintossicarsi, in casa e successivamente in casa dell'uomo una volta che lui la salva nuovamente.
Il tutto finisce con la sottrazione della donna dall'eroe di turno e la sua morte per overdose causato dal marito che le inietta una dose di eroina nel collo.
La parte finale del film consiste nella vendetta dell'uomo, che fa condannare a morte il marito della donna mettendogli addosso qualche chilo di eroina e mandandolo all'aeroporto con la scusa di volerlo sistemare per avere l'affidamento della bambina.
L'ultima scena vede la pargola presa in affidamento dal protagonista salvarlo dall'entrare nel mondo della droga.
LA VERSIONE DI TK
Protégé non è un brutto film, ma non è nemmeno un capolavoro. E' copmpletamente sconosciuto (e non tradotto in italiano), quindi ho pensato di recensirlo solo per il fatto che mi sia finito tra le mani (e perché non ho trovato lo streaming di Machete). Quindi, boh... che dire a riguardo?
Non mi ha ispirato forti emozioni, ma non mi ha nemmeno fatto vomitare a spruzo sullo schermo. Cerca di creare tensione, fallendo miseramente nella sua impresa per il solo cfatto che facciano vedere il finale all'inizio del film. Senza questo colpo di genio, probabilmente avrebbe guadagnato qualche centinaio di punti in più, ma sfortunatamente, l'unica cosa su cui non doveva far scuola Tarantino è diventata moda in tutto il mondo (ed anche il 7 anime di Muccino ne sa qualcosa).
Certe tecniche dovrebbero esser usate con il contagocce, valutate molto e messe -solo se necessario- in una director's cut dell'opera.
In ogni caso, l'incipit di partenza non era comunque uno dei migliori. La solita storia del poliziotto depresso che trova una donna ed... Ups quella gli viene sottratta proprio da ciò che sta combattendo. Un po' banaluccio, non trovate?
Una trama trita e ritrita, sempre cambiata in pochi particolari, sempre utilizzata male.
Mi è piaciuta molto la critica al mondo della droga e la scena del laboratorio, se quelli non fossero del casi isolati all'interno della pellicola, probabilmente consiglierei vivante questo film, ma sfortunatamente sono stati i particolari a rovinarlo, rendendolo nel complesso poco interessante.
C'è però da dire a suo favore che le musiche sono utilizzate con una maestria incredibile, nel momento giusto e soprattutto con una certa classe nel montaggio.
Oltre a quelle anche la crudezza nel narrare la morte, in tutto il film, è qualcosa di singolare.
Se questo talento fosse stato usato per una trama interessante e se quei pochi particolari non avessero rovinato il tutto sarebbe stato un film incredibilmente toccante (soprattutto perchè si sente un profondo distacco dai metodi Hollywoodiani, il che è un bene)
Voto: 6 tortini di riso su 10
Consigliato: Nì, non ci sono nemmeno delle tette
Non mi ha ispirato forti emozioni, ma non mi ha nemmeno fatto vomitare a spruzo sullo schermo. Cerca di creare tensione, fallendo miseramente nella sua impresa per il solo cfatto che facciano vedere il finale all'inizio del film. Senza questo colpo di genio, probabilmente avrebbe guadagnato qualche centinaio di punti in più, ma sfortunatamente, l'unica cosa su cui non doveva far scuola Tarantino è diventata moda in tutto il mondo (ed anche il 7 anime di Muccino ne sa qualcosa).
Certe tecniche dovrebbero esser usate con il contagocce, valutate molto e messe -solo se necessario- in una director's cut dell'opera.
In ogni caso, l'incipit di partenza non era comunque uno dei migliori. La solita storia del poliziotto depresso che trova una donna ed... Ups quella gli viene sottratta proprio da ciò che sta combattendo. Un po' banaluccio, non trovate?
Una trama trita e ritrita, sempre cambiata in pochi particolari, sempre utilizzata male.
Mi è piaciuta molto la critica al mondo della droga e la scena del laboratorio, se quelli non fossero del casi isolati all'interno della pellicola, probabilmente consiglierei vivante questo film, ma sfortunatamente sono stati i particolari a rovinarlo, rendendolo nel complesso poco interessante.
C'è però da dire a suo favore che le musiche sono utilizzate con una maestria incredibile, nel momento giusto e soprattutto con una certa classe nel montaggio.
Oltre a quelle anche la crudezza nel narrare la morte, in tutto il film, è qualcosa di singolare.
Se questo talento fosse stato usato per una trama interessante e se quei pochi particolari non avessero rovinato il tutto sarebbe stato un film incredibilmente toccante (soprattutto perchè si sente un profondo distacco dai metodi Hollywoodiani, il che è un bene)
Voto: 6 tortini di riso su 10
Consigliato: Nì, non ci sono nemmeno delle tette


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